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gennaio 31st, 2011:

Agenda digitale, le mie osservazioni ed auguri

Oggi è partita questa iniziativa: un’Agenda digitale per l’Italia.

Un centinaio i promotori che hanno acquistato uno spazio pubblicitario sul Corriere della Sera per dare enfasi ed effettuare il kickoff di questo progetto.

Conosco molte di quelle persone e con altre ho scambi di opinioni pressoché giornalieri e non posso che aderire/partecipare ed augurare loro un grande in bocca al lupo.

Obiettivo?

Riporto testualmente:

Chiediamo, entro 100 giorni, la redazione di proposte organiche per un’Agenda Digitale per l’Italia coinvolgendo le rappresentanze economiche e sociali, i consumatori, le università e coloro che, in questo Paese, operano in prima linea su questo tema.

Richiamiamo l’attenzione di tutte le forze politiche, gli imprenditori, i lavoratori, i ricercatori, i cittadini, perchè non vedano in queste parole la missione di una sola parte, ma di tutto il Paese.

Tutti i dettagli li trovati sul sito dell’iniziativa.

Detto questo, diverse sono le osservazioni in merito.

In primo luogo, la cosiddetta Agenda digitale è una delle sette “iniziative faro” della strategia Europa 2020, adottata dai ministri europei il 17 giugno 2010 per proseguire e rinnovare la strategia di Lisbona approvata dieci anni fa. La nuova strategia impegna gli Stati membri e l’Unione europea ad affrontare i principali ostacoli ad una crescita “intelligente, sostenibile e inclusiva”. Pertanto, la Commissione Europea lavora a stretto contatto con i Governi membri: non so fino a che punto ci sia lo spazio per una lodevole iniziativa privata (ammesso che voglia restare tale). Vedi www.agendadigitale.it o www.digitalagenda.gov.it e questa pagina della Commissione Europea per il progetto (in inglese). [Serve a mio avviso un approccio istituzionale.]

In secondo luogo, francamente non capisco perché e per quale motivo “entro 100 giorni” questo governo dovrebbe mettere in campo tutto quello che non ha fatto negli ultimi anni. Inoltre, ha dimostrato in più occasioni scarsa dimestichezza con la tematica e predisposizione a scelte non lungimiranti: improbabile pertanto che, in pochissimo tempo si riesca a giungere a “la redazione di proposte organiche per un’Agenda Digitale per l’Italia coinvolgendo le rappresentanze economiche e sociali, i consumatori, le università e coloro che, in questo Paese, operano in prima linea su questo tema”.

In terzo luogo, ho la sensazione che vuole passare come un’iniziativa partita dal basso, dalla condivisione, quasi un manifesto del crowdsourcing, mentre invece sembrava, e non solo a me, più un viral marketing carbonaro dei soliti, ottimi elementi dell’IT italiano.

In ultimo luogo, senza polemica e accanimenti puntuali, mi lascia perplesso vedere tra i firmatari strutture/persone/aziende che hanno, a mio avviso, rallentato per anni e anni lo sviluppo dell’IT in Italia traendone peraltro benefici.

Pur avendo la massima fiducia negli organizzatori che ho avuto modo di conoscere l’iniziativa mostra alcune lacune by-design che potrebbero incidere nella credibilità e negli obiettivi percepiti.

Lifestream January 31st

Ecco i contenuti che ho convidiso nella giornata di oggi:

twitter (feed #6)
ArMyZ Taccuino: Lifestream January 30th – http://bit.ly/fhw5Sm [armyz].
twitter (feed #6)
ArMyZ RT @ChetWisniewski: RT @duckblog: Intel to eliminate zero-day threats, pigs to fly – http://bit.ly/ehSmMg [armyz].
twitter (feed #6)
ArMyZ 0-day in mhtml RT @SophosLabs: Microsoft acknowledges new Windows zero day flaw, find out how to protect Wintel PCs http://myso.ph/hK90dB [armyz].
twitter (feed #6)
ArMyZ @Stefigno ti dico buongiorno da qui (e speriamo che lo sia davvero) :=) [armyz].
twitter (feed #6)
ArMyZ "Ha scritto" è un parolone… Hanno inviato al Corriere un pezzo a nome suo, ecco http://ff.im/x7O9L [armyz].
twitter (feed #6)
ArMyZ Il Tempo – Politica – L’ammucchiatissima http://ff.im/x7UYP [armyz].
twitter (feed #6)
ArMyZ [AMMINISTRAZIONE] MODIFICHE DI SISTEMA: CHIUSURA PER FESTIVITA\\\’ PATRONO <– N motivi per cambiare hosting http://ff.im/x8qgL [armyz].
twitter (feed #6)
ArMyZ The Armando Leotta Daily is out! http://bit.ly/eemLew ▸ Top stories today by @simplyhavefun @elena2020 @stefanoepifani [armyz].
blog (feed #1)
twitter (feed #6)
ArMyZ Taccuino: Decreto Pisanu esce dalla porta ma… – http://bit.ly/eQZAZ2 [armyz].
twitter (feed #6)
ArMyZ @guidoscorza Sembrerebbe che lo stesso Malan abbia ritirato gli emendamenti http://t.co/UOBbWsL #wifi #pisanu [armyz].

Decreto Pisanu esce dalla porta ma…

Ricorderete che il decreto milleproroghe, tra l’altro, comprendeva l’abrogazione di alcuni comma dell’art. 7 del decreto Pisanu (commi 4 e 5 relativi all’obbligo di identificazione degli utenti tramite documento di identità ed all’obbligo di conservazione dei registri di log).

Per quanto d’accordo con la necessità di abolire le storture tutte italiane che il decreto ha causato, sono dell’opinione che è bene non fare nemmeno l’errore opposto.

Sono stato sempre sostenitore dell’accesso libero ad internet ed alle informazioni in essa contenute e veicolate.

Libero da legacci burocratici e normativi improbabili ed insostenibili; un accesso dunque disponibile ed accessibile a tutti in modo semplice, gratuito ed immediato.

Non a caso, però, non ho utilizzato il termine anonimo. Free, nel senso più ampio del termine ma non anonimo.

Questa è una cosa che ho sempre ritenuto essenziale, tant’è che ho mostrato alcune perplessità verso l’annunciata abrogazione tout court.

In rete in questi giorni non si parla d’altro: il Senatore Malan e ed il suo emendamento al disegno di legge di conversione del Milleproroghe. Su Wired e sul sole24ore si pone l’attenzione sull’emendamento del Senatore

“Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con decreto del Ministro dell’interno, sentito Il Garante per la protezione dei dati personali, sono stabilite le ipotesi in cui si rende necessario il tracciamento di dati identificativi del dispositivo utente o la preventiva identificazione, anche indiretta, dei soggetti che utilizzano postazioni pubbliche non vigilate, ovvero punti di accesso pubblici a tecnologia senza fili, per accedere alla rete internet

che affiderebbe, di fatto, al Viminale il compito di stabilire con un DM da emanarsi entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione, le ipotesi nelle quali sarà necessario identificarsi prima di accedere ad una rete Wifi.

Si possono fare mille osservazioni ma la prima che mi viene in mente è che, con tutto il tempo avuto a disposizione, si potevano fare per tempo le modifiche piuttosto che assistere al balletto del wi-fi.

Secondariamente, a volersi imporre un cauto ottimismo, si potrebbe leggere nelle parole “anche indiretta” quel tipo di identificazione a monte (vedi sms/MMS o mail, ad esempio) che potrebbe garantire l’accesso libero ma non anonimo.

Su questo si potrebbe (e dovrebbe, a mio avviso) parlare e confrontare.

L’altra variabile è che, lo stesso Senatore Malan, intervenendo nel blog di Mantellini, ha affermato di averli ritirati.

Bene, pericolo scampato (per ora).

P.S.: free <> anonimo