Il taccuino di Armando Leotta Rotating Header Image

Tech

Tiscali e il servizio assistenza clienti (questo sconosciuto)

Oggi come per magia la mia linea dati era indisponibile. Verificato che non si trattava di un problema risolvibile con riavvi di modem e/o del router cosa si fa?

Si chiama il gestore. Nel mio caso, Tiscali.

Peccato che il telefono era isolato.

Provo a chiamarlo da un altro numero e mi risponde la voce registrata che mi conferma l’irraggiungibilità del numero.

Provo a contattare il 130.

Dopo svariati tentativi di instradamento, riesco a comporre il numero della linea che presenta il guasto.

Altra vocina registrata: “assemblea sindacale”. Bene, armiamoci di pazienza e attendiamoci un servizio degradato.

Dopo qualche minuto mi viene suggerito di usare le risorse online per chiedere aiuto e di lasciare un numero di cellulare per essere aggiornato sulla natura del guasto. Poco male, è fatta.  Comunico il numero, attendo conferma e anzichè la solita vocina sento il segnale della caduta della comunicazione.

Twitter, perchè no!?

Assistenza Tiscali su Twitter

Assistenza Tiscali su twitter

12 ore senza un cenno di risposta, di presa in carico: onestamente non conosco gli SLA contrattualizzati ma siamo decisamente sotto una dignitosa offerta best effort e sopra la soglia del cattivo gusto.

Proviamo con facebook, è pubblicizzato anche sul loro sito!

Vado, sarò più fortunato?

Direi di no, visto che è stato cancellato il primo post..

Assistenza clienti Tiscali su Facebook

Assistenza clienti Tiscali su Facebook (prima della censura e della cancellazione della richiesta d’assistenza)

e per par condicio anche il secondo.

assistenza Tiscali su Facebook

Rischiesta d’assistenza sulla pagina Facebook di Tiscali (prima dell’ennesima cancellazione del post relativo alla richiesta d’assistenza)

A giudicare dall’assenza di post su quella pagina mi sembra solo un tentativo di multicanalità finito prematuramente.

Nel frattempo il problema è rientrato ma la sensazione di totale abbandono da parte del servizio assistenza è forte.

130 no.

Aggiornamento tramite sms come indicato dal 130: nulla da fare.

Twitter? Sto ancora aspettando.

Facebook? Mi hanno cancellato due richieste di assistenza.

Insomma, un bel grosso #fail da parte di Tiscali e del suo customer care evidentemente non all’altezza.

E’ uno dei tanti casi in cui la multicanalità diventa solo un modo per apparire ed una moda da scimmiottare ma di certo non un servizio ai clienti.

Peccato.

TISCALI #FAIL

 

P.S. Tiscali, cancella anche questo post adesso.

Android 4 miniPC

Sono diverse settimane che mi riprometto di finalizzare questo articolo: finalmente eccolo qui.

Avete presente il cosiddetto gadget digitale?

Ecco, quello.

Ho voluto provare un miniPC Android 4.0.

Che cos’è?

Lascio parlare le foto.

Android 4 Mini PC

Android 4 Mini PC

 

Cosa c’è dentro la confezione?

Android 4 Mini PC

Android 4 Mini PC – contenuto –

Che cos’è e quali sono le caratteristiche.

E’ un mini pc dalle dimensioni ridottissime. Monta Android 4.0.

Si collega via HDMI alla TV che si trasforma in un bel PC Android.

Ha una CPU Cortex A8 da 1.5GHz e supporta la connettività wifi 802.11 b/g/n.

Ecco la scheda tecnica:

Caratteristiche tecniche miniPC Android 4.0

Caratteristiche tecniche miniPC Android 4.0

 

Utilizzo semplice e immediato: un mouse – non in dotazione – nella porta usb, alimentatore e  cavo HDMI – entrambi in dotazione -.

Si parte 🙂

TV con miniPC Android 4.0

TV con miniPC Android 4.0

Ed eccolo…

TV con miniPC Android 4.0

TV con miniPC Android 4.0

TV con miniPC Android 4.0

TV con miniPC Android 4.0

Il sistema parte con diverse interessanti applicazioni a bordo: alcune utili, alcune semplicemente dimostrative…

TV con miniPC Android 4.0

TV con miniPC Android 4.0

Vi consiglio di creare un profilo Google dedicato al nuovo giocattolino di casa e di usarlo di conseguenza nel market di riferimento.

 

 Altro video…

Aldilà del gadget geek/nerd, rappresenta un’ottima soluzione per trasformare una (buona) TV HD a Led in una stazione multimediale (renderer DLNA).

In altre parole, su questa televisione riesco a mandare in streaming HD svariate fonti domestiche e non (media server DLNA compliant).

Unici nei, al momento della scrittura del post: troppa sensibilità nella copertura wifi e assenza di funzionalità nativa di spegnimento (shutdown).

Buon divertimento.

Cambio gestore telefonia fissa: privacy e sciacallaggio delle compagnie telefoniche #telco #fail

C’era una volta uno scenario.

Utenza domestica fonia e dati con il medesimo fornitore, diciamo Telestacco, per dargli un nome di fantasia.

Numero riservato: non compare in elenco nè possono essere fornite informazioni tramite operatore.

Il nostro protagonista di fantasia che chiameremo Armando decide di aderire ad un’offerta fonia e dati di un altro operatore, chiamiamolo Tiscallopizzette.

Verifica copertura preventiva in autonomia tramite sito web: ok.

Verifica tramite operatore telefonico: ok.

La 20 MB c’è, è possibile proseguire con il contratto.

Come mai l’operatore Telestacco nonostante più volte sollecitato non abbia mai valutato di offrire pari servizio appare un misterioso suicidio commerciale. Ma questa è un’altra storia (cit.).

Torniamo alla principale.

Nel contratto di adesione il nostro protagonista spulcia attentamente le clausole relative alla privacy maniaco com’è e fornisce  solo ed esclusivamente i consensi obbligatori, non quelli facoltativi e pubblicatari a beneficio di terzi.

Non è mai arrivata una telefonata a carattere commerciale visto che comunico a terzi solo numeri di telefonia mobile.

Fino ad oggi.

Sì perchè il nostro protagonista riceve due telefonate di questo tipo (da numeri improbabili o sconosciuti/riservati):

“Buongiorno, è il servizio di telefonia. La chiamo per il cambio gestore che ha chiesto ieri”

E siccome il nostro protagonista è notoriamente uno scassam* sospettoso: “Scusi, non ho capito quale compagnia telefonica ha detto: può ripetere?”

“Ehm… sono dell’operatore Ciucciafone e chiamavo per il cambio gestore”

“Meraviglioso. Ho chiesto il cambio gestore ma decisamente non a Ciucciafone nè dovreste essere a conoscenza di questo numero nè lei nè Ciucciafone…”

Silenzio…

“Vabbè…Clic”

Comunicazione interrotta.

Ma che strana coincidenza.

Poco dopo, analoga chiamata, analogo contenuto informativo:

“Buongiorno! Ci risulta che ha chiesto il cambio gestore telefonico su questo numero. E’ corretto?”

“Con chi parlo scusi?”

Infostracci signore, chiamo per il cambio del gestore: lo ha richiesto lei?”

“Sì ma non ad Infostracci che non dovrebbe nemmeno avere il mio numero. Saluti.”

“Clic”.

Stavolta è il nostro protagonista a chiudere la comunicazione anzitempo.

Morale della favola odierna

Pare che si sia aperto il vaso di Pandora: nonostate le accortezze normative e di riservatezza il nostro protagonista viene chiamato (anche con sistemi automatici viste le numerazioni alle quali non ha risposto) da svariate compagnie TRANNE da quelle interessate dal passaggio.

Meravigliosa Italia. AlphaPrivacy, dove sei?

E SlowWeb? Come mai non si è ancora sentita? (o era uno dei numeri improbabili di poche cifre ai quali non è stato risposto)

Alice ADSL, il servizio 187 e la velocità d’aggancio in centrale: il contratto?

Dall’ultimo trasloco, sebbene si tratti di soli 5 km, è cambiato tutto.

Sì perché è cambiata la centrale Telecom a cui sono attestato ed il risultato non è più deterministico. Da mesi ormai la mia Alice ADSL 7 Mb è piuttosto ballerina, spesso va giù la linea o improvvisamente va tutto dannatamente lento.

Ho iniziato ad approfondire la problematica e ho notato che la velocità d’aggancio in centrale non è praticamente mai 7 Mb com’era precedentemente nel pari contratto nella precedente abitazione (ma  su altra centrale, ndr).

Basta effettuare la disconnessione e la connessione (o anche semplicemente il reboot) del modem ADSL che si notano in modo del tutto casuale le seguenti situazioni:

Velocità d'aggancio in centrale (Clicca per ingrandire)

 

Velocità d'aggancio centrale (Clicca per ingrandire)

 

Che il protocollo sia in adaptive rate è chiaro ma questa costante oscillazione e praticamente mai 7 Mb mi fanno propendere per richiedere un approfondimento in centrale.

Lancia i dadi e tenta la sorte: una volta avuto un aggancio decente devo dire che per qualche ora la connessione sfrutta la banda massima a disposizione.

Ho provato a comunicare questa situazione al 187: panico.

Niente, nulla da fare: da “ma si connette o è lenta? Signore, i 7 Mb sono la velocità massima, dipende dal sito contattato, dall’occupazione di banda, non è garantito nulla oltre i 2 Mb. Ma si connette in wifi o in ethernet?

Insomma, a parte “si assicuri che il modem sia acceso” mi hanno letto tutta la checklist ben in vista accanto al monitor vicino il reggi cuffia e mi hanno rimbalzato da un sito telecom di diagnostica all’altro (peraltro zeppo di errori che mi hanno costretto a richiamare, ndr) senza venirne a capo.

O meglio, senza che capissero quale fosse la mia segnalazione.

Alla fine, stremato, mi hanno messo in attesa per un po’ per poi confermarmi che la connessione non aveva problemi di velocità e che quindi il problema non sussisteva in quanto l’attuale connessione dai loro test superava i 2 Mb/s in downstream.

Aldilà che ho chiesto di parlare con un capoturno, supervisore, responsabile e la tipa sta ancora ridendo, ho spedito un fax all’unico numero per i reclami che ho reperito in rete, nella speranza che sia ancora corretto: 803.308.187 per le utenze residenziali.

La mia segnalazione voleva essere semplicemente un invito a verificare la mia connessione in centrale: troppo complicato per le competenze della signorina (il nome è nel fax di reclamo) che ha trattato con scortesia infinita la mia richiesta di supporto al 187 (stamattina, ore 10 circa).

Adesso, a valle di tutto, voglio andare a leggere il contratto. Ancora mi rimbombano le parole “e dove sta scritto a quanto deve agganciarsi in centrale?“.

Ora, quasi sicuramente non è formalizzato nel contratto ma lo è sicuramente “velocità di navigazione fino a 7 Mb“.

Giocare con l’ambiguità delle parole: fino a 7 Mb/s.

Come pensano di mettermi a disposizione “fino a 7 Mb/s” se alla centrale mi aggancio sistematicamente a velocità casuali e sensibilmente inferiori a quelle, a mio avviso, previste? In questo modo il taglio è preventivo, non dovuto ai fattori di occupazione di banda o lentezza delle risorse richieste ma squisitamente tecniche e contrattuali.

Non so come la pensate voi ma mi aspetterei di agganciarmi in centrale alla canonica velocità 7168Kbps (i famosi “fino a 7 Mb/s“, la presunta velocità massima di navigazione); poi, non avendo nulla di garantito oltre i 2 Mb/s, la reale velocità di download dipenderà dalle mille problematiche a noi ben note.

Ho mandato una segnalazione in autonomia tramite il portale 187 che, se tanto mi da tanto, farà un buco nell’acqua.

Ho spedito un fax di reclami, sperando di sortire qualche effetto.

Integrerò il post con i vari (ed attesi) aggiornamenti qualora dovessero esserci.

Se avete esperienze simili o aspetti che stonano in quello che ho scritto, i commenti come al solito sono benvenuti.

In ogni caso, grazie Telecom, soprattutto per il customer care.

Recensione: la nostra esperienza con il Sony Ericsson Xperia Play

xperia play

Xperia Play (fonte sito Sony Ericsson)

Così come la scorsa estate con l’Xperia 10 Mini, Euronics Italia ci ha inviato in prova un altro dispositivo mobile Sony Ericsson: XperiaTM Play.

L’attenzione viene subito catturata dall’ampio display LCD da 4″, capacitivo e multi touch con una risoluzione di 854×480. L’impressione è di un apparato solido e ben maneggevole nonostante la scelta delle  dimensioni sia obbligatoriamente per un dispositivo non particolarmente ridotto. Completano l’hardware una RAM da 512 MB e una memoria interna da 1GB (è possibile utilizzare una microsd come estensione).

Il dispositivo dispone del sistema operativo Android 2.3 ‘Gingerbread’, che insieme al processore Qualcomm Snapdragon assicurano una rapidità ed una fluidità di operazioni che lasciano veramente di stucco.

L’interfaccia è gradevole, semplice da utilizzare e con alcune feature interessanti, come ad esempio  l’ottimo widget ‘Timescape’. Questa funzione (già presente sull’XperiaTM X 1o) consente di avere in un unico flusso cronologico tutti gli aggiornamenti ricevuti dal telefono con una piccola anteprima: chiamate ricevute e perse, sms/mms, Facebook, Twitter.

Cinque le schermate in Home e barra per l’accesso rapido alle funzioni completamente personalizzabile.

La parte più interessante di questo device è, ovviamente, il ‘Play’. Questo apparato, infatti, è il primo ad essere certificato PlaystationTM e, di fatto, è una PlaystationTM portatile a tutti gli effetti.

Facendo scivolare la parte superiore verso destra, infatti, scopriamo una piccola console di gioco, con i classici comandi PlaystationTM e due applicazioni dedicate ad Xperia Play: una con i giochi adattati per questo dispositivo, l’altra che invece raccoglie tutti i giochi presenti sul terminale e scaricabili dall’Android Market. C’è una sezione specifica sul Market (il cui accesso è rapido e facilmente individuabile sul display) che si chiama “Xperia Play optimized” il che fornisce un’ampia gamma di giochi fra i quali scegliere, sia gratuiti che a pagamento.

Xperia Play

Xperia Play

Per quanto riguarda il gameplay abbiamo un supporto dedicato per il processore Snapdragon: l’elaborazione grafica è stata affidata ad una GPU Adreno 205.

L’esperienza di gioco è estremamente convincente. Per coloro che sono abituati ad una console della famiglia Playstation si troveranno un mini controller con la medesima e consolidata impostazione e disposizione dei comandi.

Per i player più esigenti, se il gioco lo prevede, è possibile sfruttare l’accelerometro per il controllo dei movimenti: preciso ma non semplice ma estremamente divertente.

Ad esempio, con Star Battalion, se si chiude lo slide si continua a giocare “muovendosi” con l’accelerometro:

 

Star battalion

Star battalion

Questo smartphone PlayStation™ Certified si presenta con alcuni giochi precaricati:

giochi experia precaricati

giochi experia precaricati (fonte sito Sony Ericsson)

I punti di forza sono stati illustrati: se da una parte questo dispositivo si presenta come un ottimo compromesso tra console e telefono senza che si rinunci ad una experience estremamente convincente e piacevole, dall’altra, il sistemo operativo Android ne garantisce flessibilità, velocità, modularità ed integrazione ai massimi livelli.

Durante il periodo di prova sono stati rilasciati diversi aggiornamenti OTA: tutti perfettamente andati a buon fine al primo tentativo senza creare problemi di sorta.

Per quanto riguarda la ricezione nulla da eccepire: di gran lunga superiore agli iPhone 3GS (ok, mi piace vincere facile) o all’HTC Legend, ad esempio.

Qualche nota critica e spunti di miglioramento.

Durante il gioco, i tasti non sono retroilluminati quindi in condizione di scarsa luminosità vai a “memoria” ed in alcuni casi, a seconda del gioco e dei tempi di reazione richiesti, può sentirsene il bisogno.

La posizione del volume non è molto comoda e può capitare di muovere involontariamente lo slide.

La batteria, come purtroppo è immaginabile, ha una discreta autonomia ma Murphy è sempre in agguato quindi si spegnerà quando vi servirà, matematico.

L’avvio è estremamente lento, nell’ordine di 2-3 minuti ed l’attesa è piuttosto fastidiosa soprattutto se si pensa che è anche un telefono e magari si vorrebbe usarlo anche come tale.

 

Conclusioni
Un eccellente bilanciamento, migliorabile ma resta in ogni caso un gioiellino, un ottimo smartphone Android: sebbene l’esperienza di gioco rappresenti sicuramente e meritatamente la componente principale e distintiva di questo dispositivo anche tutte le altre funzioni rendono questo smartphone veramente piacevole ed accattivante.