Il taccuino di Armando Leotta Rotating Header Image

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Cara Google, sui tuoi server anche la mia chiave WPA2 wi-fi?

Oggi è entrato in casa l’ennesimo gioiellino Android, un Galaxy Nexus: benvenuto ICS, Ice Cream Sandwich.

Pensavo di fare un classico unpacking riassumendo le prime impressioni su questo splendido apparato ma sono stato distratto.

Appena acceso ho effettuato la sincronizzazione e profilazione dell’account Gmail via 3G.

Splendido, funzionava tutto al primo tentativo senza alcuno sforzo.

Appena arrivo in casa, aggancia il wi-fi immediatamente: spettacolo.

Uh che strano, non mi chiede la password.

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La “perplessità” nasce dal fatto che la password c’è eccome e quel telefono ancora con la pellicola sullo schermo di sicuro non la conosce dovrebbe conoscere.

La connessione è perfettamente funzionante.

Controllo il pannello di configurazione della rete wifi e scopro un ulteriore tassello: le reti “fuori portata“.

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Apparecchio nuovo: quali sarebbero le reti “fuori portata“?

Facile: reti utilizzate in vacanza e distanti da me in questo momento tra i 500 e gli 800 Km!

Cliccando su una delle reti “fuori portata” si vede che ha associata una passphrase:

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Cara Google, magari sarà scritto in qualche meandro remoto delle condizioni contrattuali e d’uso del sistema operativo e/o dei servizi offerti.

Certo è che non capisco perchè tu debba annotare sui TUOI server gli access point ai quali IO mi collego e, peggio, perchè salvi anche la relativa passphrase.

Posso capire il servizio lamer proof ma salvarsi le mie passphrase sui tuoi server, onestamente, non mi piace neanche un po’.

P.S.: Finalmente hanno capito che può essere utile effettuare un banale screenshot senza dover rootare il dispositivo

Cyanogen Mod 7.0.3 encore (nook Color)

Ho appena installato la nuova CyanogenMod 7.0.3 stable version per il Nook Color.

Come al solito, tutto fila liscio: grande cyanogen.

Per inciso: il bluetooth è stabile, la batteria dura eoni in più ed il tethering…!

Dettagli ed esperienze, se volete, commentando 🙂

CyanogenMod 7 Stable version released (ed il nookcolor ringrazia)

CyanogenMod è basata su Android 2.3.3 Gingerbread e dopo mesi di nightly build ed una release candidate è finalmente disponibile (changelog).

I dispositivi su cui installarla sono tantissimi ma, al momento, l’ho installata sul NookColor (encore).

Le istruzioni per farlo sono analoghe a quanto descritto nel post CyanogenMod 7 gingerbread su NookColor [how to].

Tutto è filato liscio al primo tentativo.

Alcuni consigli, per molti di voi assolutamente ovvi e inutili:

  • se avete ancora la card partizionata con clockwork mod ed usata per installare, ad esempio, una precedente nightly non sarà necessario rifarla ma sarà possibile usare la medesima al boot del dispositivo (copiateci sulla root gli zip come indicato qui);
  • prestate attenzione al primo avvio di gapps (google apps) ed assicuratevi di essere correttamente connessi via wi-fi ad internet;
  • il primo sync è un po’ lento: non vi allarmate 😉

Se avete problemi, per quello che posso sono qua 🙂

Buon divertimento

Come installare Android Honeycomb su NookColor

Caricare l’immagine Honeycomb su NookColor è un gioco da ragazzi.

A prescindere dal rooting e dalla scrittura su flash, è possibile creare una SD bootable con un’immagine di OS (ubuntu, froyo, honeycomb, more to come).

Cosa serve:

  • un NookColor
  • una scheda miniSD da almeno 4 GB
  • un computer
  • un lettore/scrittore di memory card
  • un programma per scrivere le immagini di dischi (ad esempio per windows winimage mentre per linux e mac c’è il nativo dd)
  • un programma per estrarre l’immagine dallo zip
  • l’immagine Honeycomb per NookColor.

Una volta scaricata e scompattata l’immagine si scrive sulla SD ed il gioco è fatto.

Su windows, tramite winimage in esecuzione come amministratore, selezionare Disk dal menu e “Restore Virtual Hard Disk Image…”. Selezionare la SD card, spuntare “all files” e caricare l’immagine precedentemente scompattata.

Su linux e mac smontare la sd
linux:

# umount /dev/<sdcard>
# dd if=nomeimmagineos.img of=/dev/<sdcard> bs=1M

(ad esempio /dev/sdc)

Mac:

diskutil unmountDisk /dev/disk#
dd if=nomeimmagineos.img of=/dev/disk# bs=1m

specificando opportunamente il valore # (magari aiutandosi con il comando diskutil list)

A questo punto, aspettare (dipende dalla velocità della scheda utilizzata):

Inseritela nel NookColor, power ON e… buon Honeycomb 🙂

P.S.: Non agendo sulla memoria flash, togliendo la sd e rieffettuando il boot il dispositivo parte con il suo software originare (o quant’altro avete caricato al suo posto, of course)

NookColor e Android: un tablet decisamente interessante

NookColor. Non tutti lo conoscono ma è un tablet commercializzato dalla Barnes & Noble che monta un Android ad hoc (Eclair).

HW
Innanzitutto l’hardware è di tutto rispetto.
Display 7″ capacitivo 1024 x 600, CPU TI OMAP 3621 CPU 800MHz, 512MB of RAM, 8GB di flash memory ed uno slot addizionale microSD che supporto fino a 32GB.
Qui la recensione di engadget.

Design
Molto accattivante, semplice e funzionale, custodia in pelle curata e relativamente economica.

Costo
$249 + altri 20 per la custodia.

Dollari? Sì, dollari perchè è in vendita solo negli states e tramite alcune grossi distributori.
Cosa rende appetibile un oggetto simile con tali limitazioni?

<Nerd>
Basta una semplicissima microsd da 128 MB per caricare un software per effettuare il rooting dell’apparato.
Una volta rootato l’apparecchio è possibile installare quasi la totalità di applicazioni funzionanti per Android Eclair.
A dirla tutta, è possibile caricare nella memoria flash un nuovo codice direttamente tramite applicativi (ad esempio CWM rom manager).

Non è sufficiente ritrovarsi con un tablet da 7″ particolarmente elegante e funzionale ad 1/3 del costo della concorrenza?

Ok, aggiungo allora che la boot chain di NookColor consente di caricare tramite microSD immagini di altri OS, Froyo, gingerbread e HoneyComb compresi.

Per i curiosi e gli impazienti una piccola anteprima della SD sperimentale:

Sono tante le risorse  online che riportano i passi per potere effettuare rooting, aggiornamenti flash, img su SD e overclocking fino 1.1 GHz.
Nei prossimi giorni scriverò qualcosa di apposito segnalandovi le risorse nonchè le esperienze dirette con dei passi che spesso vengono dati per scontati.

Direi che il divertimento e la soddisfazione sono assicurati.
</nerd>

Buon Nook a tutti:)