Oggi è entrato in casa l’ennesimo gioiellino Android, un Galaxy Nexus: benvenuto ICS, Ice Cream Sandwich.
Pensavo di fare un classico unpacking riassumendo le prime impressioni su questo splendido apparato ma sono stato distratto.
Appena acceso ho effettuato la sincronizzazione e profilazione dell’account Gmail via 3G.
Splendido, funzionava tutto al primo tentativo senza alcuno sforzo.
Appena arrivo in casa, aggancia il wi-fi immediatamente: spettacolo.
Uh che strano, non mi chiede la password.
La “perplessità” nasce dal fatto che la password c’è eccome e quel telefono ancora con la pellicola sullo schermo di sicuro non la conosce dovrebbe conoscere.
La connessione è perfettamente funzionante.
Controllo il pannello di configurazione della rete wifi e scopro un ulteriore tassello: le reti “fuori portata“.
Apparecchio nuovo: quali sarebbero le reti “fuori portata“?
Facile: reti utilizzate in vacanza e distanti da me in questo momento tra i 500 e gli 800 Km!
Cliccando su una delle reti “fuori portata” si vede che ha associata una passphrase:
Cara Google, magari sarà scritto in qualche meandro remoto delle condizioni contrattuali e d’uso del sistema operativo e/o dei servizi offerti.
Certo è che non capisco perchè tu debba annotare sui TUOI server gli access point ai quali IO mi collego e, peggio, perchè salvi anche la relativa passphrase.
Posso capire il servizio lamer proof ma salvarsi le mie passphrase sui tuoi server, onestamente, non mi piace neanche un po’.
P.S.: Finalmente hanno capito che può essere utile effettuare un banale screenshot senza dover rootare il dispositivo


















