Il taccuino di Armando Leotta Rotating Header Image

InnovatoriPA

La PEC del Comune di Ciampino e l’amara soddisfazione

Qualche settimana fa ho segnalato l’errata pubblicazione dell’indirizzo PEC del Comune di Ciampino. Come avete avuto modo di leggere chi mi ha risposto all’URP (contattato telefonicamente) era perfettamente conscio che quanto pubblicato sul sito fosse un indirizzo PEC errato (per quanto peraltro improbabile che un comune ricorra ad una casella pec.it piuttosto che altro dominio istituzionale).

Ho segnalato la cosa a chi istituzionalmente preposto alla vigilanza ed oggi noto che, come per magia, l’indirizzo è adesso  corretto: non più comunediciampino@pec.it ma

comunediciampino@pec.comune.ciampino.roma.it

L’amarezza scaturisce esclusivamente dal fatto che nessuno del Comune nè pubblicamente nè privatamente (ho segnalato tutto all’URP quindi hanno la mia mail nominativa, ndr) mi ha comunicato di avere corretto nè di averlo fatto grazie alla segnalazione.

Peccato: era una buona occasione per dialogare, comunicare piuttosto che, meramente, informare.

Ad ogni buon conto, almeno per evitare almeno di passare per visionario pubblico alcuni screenshot: prima e dopo.

P  R  I  M  A

Google cache (da notare la data)

(Google cache, da notare la data)

D  O  P  O

Sono contento pertanto dell’aggiornamento (sono sicuro che adesso l’indirizzo, anzi, gli indirizzi PEC siano validi e opportunamente presidiati). Sono contento anche perchè sono riusciti a ripristinare la connessione al database del forum (altra segnalazione del sottoscritto).

Mi dispiace del silenzio e della scarsa trasparenza: A.A.A. Piccole soddisfazioni da cittadino cercansi. Peccato.

La comunicazione istituzionale, twitter e la PEC: lo strano caso del Comune di Ciampino

Molti di voi avranno avuto modo di leggere le mie critiche e segnalazioni ad una amministrazione locale (Comune di Ciampino) per un problema legato alla viabilità ed alla sicurezza che dovrebbe essere insita nella stessa.

Nel post segnalavo appunto una strada totalmente dissestata nonché con lavori, buche, terra e perdite d’acqua che, nelle prime ore della mattinata trasformavano il tragitto casa-lavoro in una sfida da videogame: buche da schivare, terra su cui non arrivare e, per non farsi mancare nulla, le perdite d’acqua per magia notturna diventavano lastre di ghiaccio.

Ho scoperto che il Comune di Ciampino è molto attento alla comunicazione tanto da avere affidato al proprio Assessorato alla Comunicazione la gestione dell’account twitter.

Bene, il rilancio del post su twitter c’è già.

Nulla. Magari sarà meglio un mention? Aspetto un po’  e poi segnalo. Insomma, eccomi i miei tweet in merito ed in sequenza temporale (gli ultimi 3 sono in ordine temporale inverso):

Mi sorge un dubbio: controllo il profilo twitter e noto che viene usato come newsletter informativa e non vi è alcuna “comunicazione” ma solo “informazione”. Peccato.

A questo punto penso di vedere se esiste un altro modo di comunicare un po’ meno social e più tradizionale.

Noto sul sito una sezione “Comunichiamo“: bene!

Leggo le varie voci e trovo quello che non mi aspettavo:

ForumLuogo di confronto tra i cittadini e l’Amministrazione comunale – Trovato un modo per interagire, bene!

Clicco e mi ritrovo a dialogare con un SQL error:

Un po’ sconcertato e demoralizzato da tanta inefficienza non mi resta che usare la PEC, correttamente pubblicata sia in homepage (footer) che nella pagina dei contatti:

Per gli amanti di google:

(Anche Google cache ne è piena…)

A questo punto provo a contattarli sulla loro casella PEC.

Mando la mail da una casella NON PEC verso la loro PEC: il suo funzionamento non è certo perchè, a mio avviso, c’è una sorta di autodeterminazione su come procedere in questi casi. Nonostante le regole tecniche del CNIPA dicano che, in questi casi, *SE* il gestore vuole accettarli, si usa un’apposita busta (anomalia) e si consegna regolarmente, difatto ogni gestore decide autonomamente (la PEC della libertà, ndr).

Una volta spedito il messaggio mi viene restituito una mail d’errore: suppongo sia l’impossibilità di recapitare in quanto non PEC o altro messaggio informativo del genere invece questo è quanto leggo:

This is the mail system at host mx.pec.aruba.it.

I’m sorry to have to inform you that your message could not
be delivered to one or more recipients. It’s attached below.

For further assistance, please send mail to postmaster.

If you do so, please include this problem report. You can
delete your own text from the attached returned message.

The mail system

<comunediciampino@pec.it>: host 127.0.0.1[127.0.0.1] said: 554 5.1.1
<comunediciampino@pec.it> user unknown (in reply to end of DATA command)

Final-Recipient: rfc822; comunediciampino@pec.it
Action: failed
Status: 5.1.1
Remote-MTA: dns; 127.0.0.1
Diagnostic-Code: smtp; 554 5.1.1 <comunediciampino@pec.it> user unknown

User unknown?

Sebbene il messaggio diagnostico sia inequivocabile chiedo ad un amico di provare da una casella PEC. Identico risultato: user unknown.

Non mi resta che contattare telefonicamente l’URP (a cui avevo inoltrato alla loro casella di posta convenzionale il  messaggio originale e messaggio d’errore ) e segnalare … cosa?

Il disservizio alla strada, l’inefficienza del canale monodirezionale di twitter, il forum che non connette i database o l’indirizzo della PEC pubblicato che sembra non esistere? ;(

Mi risponde una signora molto gentile a cui segnalo, intanto, che “ho provato a comunicare tramite PEC ma mi dice che l’indirizzo che avete pubblicato sul sito è sconosciuto, come se non esistesse o fosse errato“.

La risposta è disarmante: “Certo che le dà errore, non esiste! Lo sappiamo bene! Questo è quello che offre il Comune di Ciampino”. Alla fine mi passa un responsabile che stentando a credere alle parole della collega ha preso tempo per verificare l’esistenza o meno della casella di posta certificata (bellamente pubblicata sul sito, ndr).

Ognuno tragga le proprie conclusioni: io ho tratto le mie e ho comunicato formalmente il tutto all’Ispettorato per la funzione pubblica del  Dipartimento della Funzione Pubblica del Ministero per la PA e l’innovazione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, istituzionalmente incaricato della funzione di vigilanza.

ItaliaCamp 2010 & BarCamp di Roma: la mia esperienza e le mie impressioni

Logo ItaliaCamp 2010

Sabato 16 ottobre ho presentato la mia idea all’ItaliaCamp 2010 “La Tua idea per il Paese” in occasione del barcamp di apertura, quello appunto romano.

Sede d’eccellenza, la LUISS, indiscutibilmente una delle migliori università italiane.

Patrocinio d’eccellenza, la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Presentazione di prima grandezza da parte del Presidente onorario di ItaliaCamp On. Gianni Letta, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La caratteristica collaborativa e destrutturata dei BarCamp consentirà come di consueto il coinvolgimento ed il confronto degli interlocutori i quali potranno esporre le proprie idee a cui seguirà un breve dibattito.

Tutti elementi che rendono l’evento stimolante e potenzialmente proficuo.

Il mio intervento, trattandosi di un nuovo modello di privacy, si andrà ad inserire perfettamente nella sala 8, nell’area della Pubblica Amministrazione dove, tra i membri del comitato scientifico troverò il Garante per la protezione dei dati personali Prof. Pizzetti.

Ottimo.

Non nascondo alcune perplessità iniziali:

  1. contesto: la LUISS è una prestigiosa università PRIVATA con tutto ciò che ne consegue;
  2. patrocinio: importante e prestigioso ma potrebbe inserire una pesante e scomoda connotazione politica e governativa;
  3. modalità: 5 minuti per presentare la propria idea nel contesto di cui sopra sono pochi e, in alcuni casi e contesti, ottimo pretesto per evitare il dibattito;
  4. aula PA: avrei preferito proporre qualcosa per la PA dalle aule de La Sapienza, università pubblica: avrebbe avuto un contesto più consono ed un messaggio diverso, secondo me;

ma alla fine mi sono imposto di non giudicare a priori ma di partecipare dando il mio contributo e valutando i contenuti sul campo.

Organizzazione [aula 8]

Ho notato tanto entusiasmo da parte dei ragazzi dello staff ma scarsa attenzione ai particolari: dalla scaletta dell’aula 8 che manca (poi si scopre che Rizzo vuole andare “a braccio” ma poi si lamenta che quando chiama i relatori non sono in sala) al mancato caricamento (e test)  preventivo delle presentazioni, dal ritardo con cui si è iniziata la sessione in aula alle conseguenze che ciò ha scatenato.

Credo che tanta buona volontà e dedizione non siano bastati per un evento (ed attori) del genere.

Forse  l’insalata del McDonald’s come light lunch è una scelta un po’ desueta per occasioni di questo tipo ma, grazie ai ritardi, sono riuscito a gustare esclusivamente qualche spicchio di mela confezionato (McDonald’s anche in questo caso).

Contenuti

Prima nota negativa: troppe marchette politiche, da una parte e dall’altra. Inoltre il sottosegretario Ravetto, poco dopo il suo intervento, ha abbandonato l’aula: impegni, sicuramente ma stona con la logica barcamp di dibattito e condivisione.

Devo dire che tranne alcune esposizioni (due, per essere precisi) personalmente non ho visto nulla d’interessante. In alcuni casi non si riusciva nemmeno a capire quale fosse la proposta e se fosse a concorso o meno.

Contesto

Il contesto era disomogeneo e la media dell’età dei partecipanti era decisamente bassa: a parte il comitato scientifico l’età stimo oscillasse tra i 23 ed i 45 anni.

Riporto due interventi (parola più, parola meno) che mi hanno fatto ricontrollare la stima dell’età nell’aula:

“Una PA digitale e con servizi online non fa perdere il contatto umano?”

oppure

“Mi metto nei panni della 65enne che non sa usare internet e voi mi parlate di portali. Solidarietà al 50% degli italiani che non sa usare internet. Che i politici tornino a fare campagna elettorale nelle piazze e nei mercati.” (?)

Se questa è la spinta propulsiva che ci si aspetta dai giovani sono contento di essere alle soglie degli “anta”.

Il mio intervento

Ho estrapolato la parte che mi riguarda dall’intero clip presente su livestream:

Finale 1

E’ stata una bellissima esperienza contornata da grandi speranze per l’innovazione specialmente nel campo della PA.

Finale 2

E’ stata una bella esperienza ma era meglio non dire al Garante che l’attuale modello di gestione della privacy non è efficiente e che il cittadino subisce un proprio diritto e tutela: mi potevo limitare ad elencare i rischi della rete (che rafforzano il timore), non accennare a soluzioni (che li dirìmono)

Finale 3

I timori iniziali sono stati in parte confermati ed il peso istituzionale ha schiacciato qualsiasi velleità di contenuti.

Scegliete pure il finale che vi aggrada: tutti hanno in comune qualcosa e cioè…

Lessons learned

  1. mettere la maglia di lana
  2. annotare tutti i consensi in un taccuino (questo?)
  3. il 50% degli italiani non sa usare internet
  4. i giovani hanno paura che una PA digitale elimini il contatto umano
  5. fra tre o quattro generazioni riusciremo a gestire correttamente le informazioni che inseriamo in rete: nel frattempo sticazzi
  6. i barcamper sono cavallette quando si tratta di cibo ma non mangiano il frutto del peccato

In ogni caso è stata una bella esperienza e ringrazio lo staff che mi ha invitato.

Italia Camp 2010 e “La Tua idea per il Paese”: il mio piccolo contributo

Parteciperò al BarCamp di Roma ed esporrò una mia idea sulla gestione integrata e strutturata della privacy partecipando, di fatto, anche al concorso “La Tua idea per il Paese“.

Un piccolo contributo che ha riscosso particolare interesse già al BarCamp degli Innovatori PA presso il ForumPA 2010.

Condividere, informare, proporre.

E tu, ci sarai?

Privacy e modelli: online il mio ignite su Alpha Privacy

Ne avevo parlato in occasione del barcamp InnovatoriPA al ForumPA 2010 a Roma.

Da oggi  è disponibile online su Ignite Italia il mio intervento ignite su un nuovo modello di privacy denominato (Alpha)Privacy.

Video e presentazione su e a cura di Ignite Italia (che ringrazio).

Di seguito pubblico anche qui il video (le slides sono qui).

Commenti, confronti ed osservazioni sono benvenuti.