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pedofilia

Vaticano, pedofilia e Google Vatican Serp

Vatican Serp

Vatican Serp (click to enlarge - the picture -)

Bei momenti.

(via ff)

*** Aggiornamento 1 *** del 18/7/2010

Dopo che la notizia è stata pubblicata su Repubblica e battuta dall’Ansa (“I responsabili del sito ufficiale del Vaticano hanno segnalato l’anomalia a Google, che sta lavorando per eliminarla” riporta l’agenzia) il bombing non sembra essere finito.

Vatican SERP (again)

Vatican SERP (again)

Segreto Pontificio e immunità al pontefice: pedofilia sì, aborto no?

Nulla di nuovo sotto al sole se non la personale consapevolezza di una notizia passata quasi inosservata.

Era il 2005 quando USATODAY pubblicava questo articolo:  ”Pope should be immune from sex cover-up lawsuit” (che suona più o meno come “Il Papa sarebbe immune alle accuse di aver coperto degli abusi sessuali” su minori, aggiungo per chiarezza).

Forse lo sanno tutti e me l’ero persa solo io.  Sicuramente sarà così.

In un primo tempo – si legge sul Corriere della sera del settembre 2005 - Ratzinger non aveva risposto alle accuse, ma quando il processo aveva preso il via, gli avvocati del Cardinale – a quel punto divenuto Papa, il 19 aprile dello stesso anno - avevano richiesto al Governo degli Stati Uniti l’immunità riservata ai capi di Stato (creando peraltro moltissime polemiche in quanto all’epoca dei fatti contestati Joseph Ratzinger era un semplice cardinale, e poi perché riconoscere la Santa Sede come uno Stato sarebbe una violazione della Costituzione statunitense, in particolare della “establishment clause” che proibisce leggi che proteggano in modo speciale confessioni o organizzazioni religiose).

Il pontefice, da parte sua, nel discorso ai vescovi irlandesi (28 ottobre 2006) afferma:

Nell’esercizio del vostro ministero pastorale, negli ultimi anni avete dovuto rispondere a molti casi dolorosi di abusi sessuali su minori. Questi sono ancora più tragici quando a compierli è un ecclesiastico. Le ferite causate da simili atti sono profonde, ed è urgente il compito di ristabilire la confidenza e la fiducia quando queste sono state lese. Nei vostri sforzi continui di affrontare in modo efficace questo problema, è importante stabilire la verità di ciò che è accaduto in passato, prendere tutte le misure atte ad evitare che si ripeta in futuro, assicurare che i principi di giustizia vengano pienamente rispettati e, soprattutto, guarire le vittime e tutti coloro che sono colpiti da questi crimini abnormi.

Ovviamente l’esortazione è verso gli altri (ricordo che era già scoppiato lo scandalo dei nuovi casi di pedofilia nella Chiesa irlandese) e non riguarda la sua posizione.

Forse con “prendere tutte le misure atte ad evitare che si ripeta in futuro” voleva intendere fare di tutto per assicurarsi di mettere tutto a tacere nel rispetto del perpetuo riserbo e del carattere di massima segretezza sanciti nel documento riservato Crimen Sollicitationis.

Tasselli, piccoli o grandi a piacimento che si vanno ad inserire in un mosaico del tutto personale ma che va sempre tenuto a mente specialmente quando certe informazioni non sempre riescono a giungere a tutti.

Sempre che gli italiani non siano ormai del tutto assuefatti all’abuso delle immunità ed al concetto che la legge è uguale per quasi tutti.

La dura legge di Murphy – rivista e corretta dalla Chiesa -

Giù le mani dai minori (foto trovata in rete)

Che sia cartaceo o digitale non c’è giornale o blog che non riporti in prima pagina le sconcertanti notizie relative ai vari casi di pedofilia nella Chiesa. Apprendiamo del braccio di ferro tra il New York Times e l’Osservatore Romano.

Prima il vescovo irlandese (segretario di tre Papi, ndr), poi il reverendo americano Murphy insegnante alla St. John’s School per sordi accusato di aver violentato almeno 200 bambini sordomuti  tra il 1964 e il 1970, passando dalle dichiarazione dell’Arcidiocesi di Monaco (mentre Ratzinger era vescovo, ndr) dall’Austria e dall’Olanda.

C’è chi va sul concreto e teme denunce, richieste di risarcimento economico anche in Italia, chi invece come l’Arcivescovo austriaco trova una spiegazione a tutto questo letame e la chiama celibato. Singolare Bertone che, accusato insieme al pastore tedesco di occultare il caso Murphy, chiede

trasparenza alla politica e di votare contro l’aborto

ennesimo caso di  ingerenza della Chiesa ovvero di uno Stato estero  nella politica italiana.

Grottesco. Sembra che il vecchio proverbio “fai come il prete dice e non fare come il prete fa” sia amaramente coerente.

Mentre scrivo penso a questo e i brividi mi percorrono la schiena.

Sdrammatizziamo che è meglio: attenzione a nominare le leggi di Murphy da ora in poi perché potrebbero fraintendere.