Il taccuino di Armando Leotta Rotating Header Image

febbraio, 2009:

Laser per la produzione di numeri casuali

random-generationI numeri casuali sono cruciali per diverse applicazioni, dalle simulazioni alla statistica e soprattutto sono determinanti per gli algoritmi crittografici.

Le diverse tecniche di generazione (anche quelle che sfruttano fenomeni fisici imprevedibili, disturbi elettrici o decadimento radiattivo) non riescono a garantire un elevato throughput di numeri prodotti.

Un gruppo di scienziati giapponesi dell’Università Takushoku,  Saitama University e della Ntt Corporation ha ottenuto una produzione di numeri casuali al rate di 1.7 Gbps pari a 10 volte quello ottenibile attualmente con i fenomeni fisici sopra indicati. Gli stessi scienziati confidano di raggiungere i 10 Gbps con affinamenti successivi.

Il risultato è stato ottenuto riflettendo parte del segnale laser verso il laser stesso tramite  riflettori esterni. Questa sorta di sovrapposizione causa un comportamento imprevedibile, non deterministico e caotico (caos) e una rapida ed ampia oscillazione dell’intensità della luce. Come risultato, i  segnali luminosi elettromagnetici generati sono estremamente complessi e coprono molto rapidamente un range molto elevato di valori.

Per i fisici e per chi volesse approfondire la tematica e volesse maggiori dettagli sull’esperimento è disponibile un abstract e un paper Fast physical random bit generation with chaotic semiconductor lasers in Nature Photonics.

Chiaramente è da verificare quanto possano essere validi, complessi e realmente casuali questi numeri per le reali applicazioni crittografiche ma di sicuro rappresenta un grosso passo avanti nella loro generazione.

Democrazia o regime?

si può o almeno questo Governo ci prova C’è qualcosa di nuovo nell’aria. Anzi, nell’etere. Non si parla d’altro, almeno in Rete.

C’è chi lo descrive come un salto nel passato, chi spera possa essere solo frutto di ignoranza tecnologica.

Una cosa è certa: quello che è stato verbalizzato nella seduta n. 143 (resoconto stenografico) è estremamente pericoloso e inammissibile per uno Stato democratico.

 

Con il pretesto di un maggior controllo, favoriti dalla pressante insistenza con la quale i media ci inducono a ritenerlo estremamente necessario e impellente (“mai sentito “ce lo chiede il popolo“?) il Governo sta mettendo a punto una legge che, di fatto, tenta di imbavagliare la Rete e di metterla sotto il “controllo” di pochi.

Il testo dell’art. 50 bis del ddl “disposizioni in materia di sicurezza pubblica” è stato approvato al Senato: spostare la competenza dalla magistratura agli organi di pubblica sicurezza (leggasi Ministro degli Interni cioé il Governo) è estremamente pericoloso per una società democratica.
Forse i giovanissimi non si rendono conto delle implicazioni istituzionali di questa riforma ma stiamo imboccando la strada del regime e purtroppo sembriamo in pochi ad accorgercene.

Meno male che c’è Emilio Fede, il Grande Fratello, Amici e Beautiful: tutte icone sacre per quest’Italia che ci consentono dove appoggiare il neurone stanco.

Evidentemente imbavagliare la rete è prioritario rispetto alla class action, alle leggi sull’immigrazione, al sociale, ai contratti di lavoro, alla crisi economica, agli ammortizzatori sociali, alla difesa della laicità dello Stato… (questa poi è fantapolitica…). 

La logica è sempre la stessa: quello che non si riesce a governare e pilotare a proprio tornaconto si deve boicottare, oscurare, censurare, limitare possibilmente con l’opinione pubblica a favore…

Stanno creando nell’opinione pubblica il “bisogno” di censura, di controllo e di “rigore”: evidentemente la storia non ha insegnato abbastanza.
Non a caso è di qualche settimana fa la notizia che la CEI si è espressa contro il pericolo dell’ “individualismo interconnesso” (Facebook).  

Stranamente anche il Senatore Giampiero D’Alia (UDC) nel suo intervento fa riferimento a social network ed è proprio lui che dobbiamo ringraziare per il suo l’emendamento dell’ultima ora.

Per avere piena consapevolezza dell’arrogante ignoranza con cui i nostri politici discutono e decidono della nostra libertà leggete il testo completo dell’emendamento e la trascrizione stenografica per intero.

E’ scandaloso per una società democratica “rinunciare” ex lege alla libertà di pensiero e di espressione.

E’ imbarazzante pensare che l’opposizione si riduca ad un Di Pietro , peraltro accusato di vilipendio (ma avrà tutti i torti?).

La parola alla Camera (e all’opposizione, se esiste).