Il taccuino di Armando Leotta Rotating Header Image

luglio, 2009:

Cassonetti di lusso

Credo nella forza delle immagini.

Dopo aver assistito per anni al medesimo spettacolo mi sono deciso a fotografarlo tra le perplessità dei barboni stanziali. Queste foto sono state scattate stamattina.

Cassonetto

Cassonetto

Non nei sobborghi di Napoli (lì è passato l’impavido quindi è tutto ok) o di Palermo, non nei pressi di una discarica o nella periferia degradata della metropoli di turno.

Cassonetto o discarica nei pressi di Roma Termini?

Cassonetto o discarica nei pressi di Roma Termini?

Roma. Stazione di Roma Termini. Accesso laterale di via Marsala.

Possibile che lo veda solo io?

BlackBerry: Update con spyware?

etisalatLa piattaforma BlackBerry non è nuova a situazioni in cui si mette in discussione il rispetto della privacy.
Questa volta la situazione è un po’ diversa e riguardo un aggiornamento software.
Spedito come un WAP PUSH MESSAGE, l’aggiornamento in questione istalla un file java sul dispositivo mobile.
Tutto normale se questo aggiornamento, spedito agli utenti blackberry sulla rete ETISALAT negli Emirati Arabi, altro non fosse che un’applicazione in grado di intercettare sia mail che sms, spedirne una copia ad un server Etisalat, il tutto all’insaputa dell’ignaro utente che notava solo un degrado della durata della batteria.
Pare che proprio questo aspetto abbia insospettito alcuni utenti e sviluppatori che ad un controllo più approfondito si sono ritrovati di fronte a questa sorpresa.
L’aggiornamento era così etichettato: “Etisalat network upgrade for BlackBerry service. Please download to ensure continuous service quality.”
Il file JAR, firmato, faceva riferimento ad una applicazione nel percorso /com/ss8/interceptor/app:
/Interceptor.class
/Registration.cod
/Registration.csl
/Registration.cso
/META-INF/MANIFEST.MF
/com/ss8/interceptor/app/Commands.class
/com/ss8/interceptor/app/Transmit.class
/com/ss8/interceptor/app/MsgOut.class
/com/ss8/interceptor/app/Log.class
/com/ss8/interceptor/app/Main$1.class
/com/ss8/interceptor/app/StatusChange.class
/com/ss8/interceptor/app/Send.class
/com/ss8/interceptor/app/Main.class
/com/ss8/interceptor/app/Recv.class
/com/ss8/interceptor/app/Constants.class
/com/ss8/interceptor/tcp/smtp/SMTPHeader.class
/com/ss8/interceptor/tcp/smtp/SMTP.class
com/ss8/interceptor/tcp/HTTPDeliver.class
com/ss8/interceptor/tcp/SocketBase.class
Preoccupanti i riferimenti ad APN alternativi e ad alcuni PIN blackberry a cui girare messaggi.
Al momento nessun riferimento da parte di RIM, Etisalat o SS8. In rete girava una utility per rimuovere questo aggiornamento ma non risulta essere più disponibile.
Sulle motivazioni alla base di questa distribuzione di codice vi sono già diverse teorie non ultima quella di un tentativo di aggirare la difficoltà intrinseca dell’architettura BlackBerry per poter disporre di informazioni (in chiaro) in tempo reale all’insaputa degli utenti.
Certo, c’è anche quella di un push di un pacchetto sbagliato. Per errore, ovviamente.

La piattaforma BlackBerry non è nuova a situazioni in cui si mette in discussione la sicurezza ed il rispetto della privacy.

Questa volta la situazione è un po’ diversa e riguardo un aggiornamento software.

etisalatSpedito come un WAP PUSH MESSAGE, l’aggiornamento in questione istalla un file java sul dispositivo mobile.

Tutto normale se questo aggiornamento, spedito agli utenti blackberry sulla rete ETISALAT negli Emirati Arabi, altro non fosse che un’applicazione in grado di intercettare sia mail che sms, spedirne una copia ad un server Etisalat, il tutto all’insaputa dell’ignaro utente che notava solo un degrado della durata della batteria.

Pare che proprio questo aspetto abbia insospettito alcuni utenti e sviluppatori che ad un controllo più approfondito si sono ritrovati di fronte a questa sorpresa.

L’aggiornamento era così etichettato:

(continua…)

Cybercrime e tendenze nel primo semestre 2009

Download the free Sophos  Threat Report

Download the free Sophos Threat Report

Aumenta il livello di attenzione nei confronti dei social network ma non solo da parte degli utenti, degli investitori e degli inserzionisti ma inevitabilmente anche da parte del cybercrime.

Parallelamente si consolidano le tattiche definite scareware che inducono gli utenti a scaricare ed installare software atto a “sanare” potenziali o fantomatiche vulnerabilità  o (falsi) antivirus di dubbia provenienza.

Chiaramente lo scopo è installare del software malevolo (trojan, virus, backdoor, etc) con il consenso dell’utente.

Questo in sintesi quanto emerge dal Threat Report della Sophos per i primi sei mesi del 2009.

Una tendenza che conferma le attese per quanto riguarda le attenzioni verso i socialnetwork.

Smentita invece la posizione della Cina. I dati del 2007 infatti la vedevano responsabile di ospitare sui propri serventi web oltre il 50% del malware della Rete.  Nel primo semestre 2009 è scesa a poco meno del 15% lasciando il triste primato agli States (39,6%).

Per ulteriori dettagli, incluse statistiche su minacce via mail, malware per Mac e dati relativi allo spam relay l’ultimo Security Threat Report  della Sophos è  disponibile online.

E’ inoltre possibile seguire le news sophoslabs tramite twitter: http://www.twitter.com/sophoslabs

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Clusit

Google Wave

Google Wave logo

Google Wave logo

Sembra interessante, dannatamente interessante: open, interoperabile, collaborativa, estensibile ed interamente REAL TIME…

Stay tuned

Lo sciopero: le considerazioni del giorno dopo

Si tirano le somme di una giornata storica, per chi inutile, per chi inutile ed errata nei modi e nei contenuti.

Mi perplime questo schieramento perchè aldilà dei modi, ritengo che lo scopo della protesta sia assolutamente chiaro e condivisibile.

Zambardino riassume meglio di quanto possa descrivere io le osservazioni sulla giornata dello sciopero, aspettative e potenziali conseguenze.

Nessuna strumentalizzazione: “Non passerò da imbavagliato a marionetta.”

Completamente d’accordo.