Il taccuino di Armando Leotta Rotating Header Image

marzo 31st, 2010:

Ho visto cose che voi umani…

Ammetto i miei limiti. Ci sono cose che non riesco a capire e di cui, per fortuna, non riesco a capacitarmi.

A poche ore dall’ultima tornata elettorale regionale gli interrogativi e le perplessità sono tante ed estremamente dura è la critica politica verso coloro che hanno perso terreno ed autorevolezza in queste elezioni.

Due tasselli si sono aggiunti stamattina e mi ronzano in testa da ore: la Carfagna e la Lonardo.

Primo tassello

La Carfagna come lei stessa (o chi per lei) comunica via twitter  ha dominato le elezioni campane riscuotendo un consenso da record:

Grazie alle vostre 55.740 preferenze sono il consigliere regionale più votato d’Italia. http://tinyurl.com/yby2m7r

Grande risultato, onore al merito ed alla risposta accorata dell’elettorato campano. Però non andrà a rappresentare chi l’ha votata per proseguire la sua esperienza al governo, come esplicitamente richiesto dal Premier, aggiunge. Se l’avessi votata io non sarei affatto soddisfatto di questa scelta e mi sentirei utilizzato.

Prima riflessione

Perché consentire una stortura del genere? Se ti presenti per una carica istituzionale, raccogli ben 55.740 preferenze a sostegno di Caldoro Presidente perché mai devi rinunciare?  Perché in caso di rinuncia  per cause di forza maggiore non si legifera in modo da neutralizzare i benefici apportati al candidato alla presidenza? Di fatto, sono voti strumentali e strumentalizzati derivante da un impegno e responsabilità non accettata.

La Carfagna, ad onor di cronaca, ha dichiarato ad inizio della campagna elettorale di non accettare all’incarico in caso di vittoria.

Secondo riflessione

Cosa spinge un elettorato a votare massivamente un candidato che ha già dichiarato di rinunciare in caso di vittoria? Se venissero vanificati gli effetti come auspicato sopra, si vedrebbero ancora candidature vuote atte a raccogliere solo voti?

Secondo tassello

Leggo su campaniapress

E’  festa a Ceppaloni. L’ora d’aria di Sandra Lonardo, quella della quale ha usufruito grazie a una deroga alla restrizione giudiziaria che l’ha colpita per l’inchiesta Arpac, si riempie di gente che va e che viene, tutti a salutare lei e Clemente Mastella. Oltre 10 mila voti nella circoscrizione di Benevento e provincia riportano la Lonardo in Consiglio regionale, ma soprattutto sono il ’segno di gente che ci vuole bene, che sa che siamo persone perbene’.

Immagino che anche in questi casi l’amore vinca sempre sull’odio e sull’invidia ma c’è qualcosa che non capisco in questo sistema elettorale ed in questo elettorato.