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Formazione

Le reti sociali ed i nativi digitali: approcci, consapevolezza e riflessioni congiunte #natividigitali

Circa 400 ragazzi tra i 10 ed i 13 anni ed una cinquantina di genitori.

Questi sono i numeri di un ciclo formativo-informativo che ho tenuto in una scuola media nel Lazio.

Consapevolezza e nativi digitali

L’iniziativa, totalmente gratuita, nasce dalla solita voglia di condivisione e dalla consapevolezza che determinati aspetti vadano affrontati nei luoghi, tempi e modi opportuni.

Ecco che prende forma il ciclo dal titolo: “Le reti sociali ed i nativi digitali: approcci, consapevolezza e riflessioni congiunte” che allego di seguito a beneficio di tutti.

L’ausilio multimediale, come vedete, è rappresentato da una presentazione a metà strada tra la demo classica e l’ignite, occasione interessante per saggiare l’interesse di quest’ultima modalità sia da parte dei discenti che degli stessi professori.

In primo luogo, l’approccio ignite è stato particolarmente apprezzato specialmente dai docenti che hanno chiesto dettagli sulla nuova modalità.

In secondo luogo, l’interesse di un buon 90% della platea è stato attento e partecipato.

Osservazioni

Tanti alunni e professori: onore al merito alla dirigenza scolastica che ha creduto in questa iniziativa.

In rapporto, pochi genitori. La sessione dedicata ai genitori, seppur ben pubblicizzata, ha visto adesioni ridotte rispetto alle aspettative ed al numero degli alunni coinvolti.

Dalla sezione “domande & risposte” se da una parte è emerso interesse per modificare la  (prevedibile) ingenuità nella gestione della propria “identità digitale” dall’altra svariate domande specifiche sulle scommesse online, i siti che le accettano e sulla costruzione degli stessi mi hanno indottoancora una volta a riflettere su come sia esplosa negli ultimi anni la questione scommesse online (spesso legate al cyber laundering, riciclaggio online del denaro sporco, ndr) e su quanto i nostri giovani siano impreparati e vulnerabili sebbene smaliziati e informati. Già, il target è proprio i nativi digitali.

C’è da spostare un neutrino!

Riporto i fatti.

Fotografo e non commento.

La notizia su Il Corriere.

Comunicato stampa del Ministro On. Mariastella Gelmini:

 

“La scoperta del Cern di Ginevra e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è un avvenimento scientifico di fondamentale importanza.”

Rivolgo il mio plauso e le mie più sentite congratulazioni agli autori di un esperimento storico. Sono profondamente grata a tutti i ricercatori italiani che hanno contribuito a questo evento che cambierà il volto della fisica moderna.

Il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale per la ricerca scientifica di tutto il mondo.

Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l’esperimento, l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro.

Inoltre, oggi l’Italia sostiene il Cern con assoluta convinzione, con un contributo di oltre 80 milioni di euro l’anno e gli eventi che stiamo vivendo ci confermano che si tratta di una scelta giusta e lungimirante”.

Comunicato stampa Gelmini

Clicca per ingrandire (screenshot 24/9/2011 ore 16:08)

Il mondo ridequotidiani compresi.

La Rete 29 Aprile (“Ricercatori per una università pubblica, libera e aperta”):

“Nessun tunnel ma un fascio di neutrini che è stato ‘sparato’ dal Cern di Ginevra per un viaggio sotterraneo che dura 2,4 millisecondi, raggiunge la profondità massima di tre chilometri per effetto della curvatura terrestre e termina al Gran Sasso, dove il fascio è ‘fotografato’ da un rilevatore e ne viene misurata la velocità. Quindi tranquilli, soprattutto i cittadini di Firenze che si trovano sulla traiettoria: il viaggio delle particelle, perfettamente rettilineo, non impegna nessuna struttura costruita dall’uomo; e nessuno potrà usare tale esperimento per giustificare una nuova TAV sotto il Trasimeno”.

La replica del Ministro:

 “Polemica destituita di fondamento e è assolutamente ridicola. E’ ovvio che il tunnel è quello nel quale circolano i protoni dalle cui collisioni ha origine il fascio di neutrini che attraversando la terra raggiunge il Gran Sasso”

 

E’ ovvio, ignoranti.

Ai posteri.

Firesheep e la scoperta dell’acqua calda: più hijack per tutti

E’ sempre oppurtuno adottare un linguaggio consono al contesto in cui ci si trova ad interagire.

Il must di questi giorni è “le reti wi-fi open sono insicure: stanne lontano!“.

Verissimo ma noi addetti ai lavori lo diciamo da anni. Per quanto mi riguarda, una parte dei corsi di sicurezza che tengo fanno sempre riferimento a questo aspetto.

Leggere che l’emergenza è il rilascio di un’estensione di firefox (Firesheep) che, notiziona, permette di  rubare l’identità e le credenziali digitate in qualsiasi dispositivo navighi utilizzando il punto di accesso non adeguatamente  protetto, onestamente mi fa sorridere vista anche la natura a mio avviso dimostrativa molto più vicina ad un proof-of-concept che ad un tool malevolo.

L’informazione è fuorviante: quanto riesce a fare questa estensione con una semplicità disarmante è possibile da sempre a parità di condizioni.

Cosa c’è di nuovo allora?

C’è che adesso migliaia di wannabe e script kiddie (in più) senza necessariamente spiccate competenze tecniche si divertiranno a rubare l’identità a coloro che usano hot spot non opportunamente protetti: adesso il messaggio è abbastanza chiaro per acquisire una tardiva consapevolezza?

Istruzione & Gelmini: una voce fuori dal coro dice GRAZIE

Io amo la scuola pubblica (img via Jolanda.filastrocche.it)

Molto si è detto e scritto contro le riforme messe in atto dal Ministro  della Pubblica distruzione Gelmini.

Studenti e docenti di ogni ordine e grado, precari,  genitori e personale amministrativo sono sempre più agguerriti ed avviliti.

Io vorrei spezzare una (…) lancia in favore dell’operato dell’On. Ministro.

Mia figlia è stata assente da scuola una settimana intera per motivi di salute. Tra assemblee sindacali, scioperi e quant’altro ha perso solo due giorni e 1/2 di lezione.

Un sentito GRAZIE!

OpenGL, Mesa, GLU/GLUT e C/C++: ricordi grafici in viewport. Hands on camera

Devo restituire il mio PC storico: vuoi non dargli un’occhiata e fare qualche backup?

Ovvio che sì. Cosa ho trovato oltre al giurassico?

Ancora coding, ancora C ma su librerie grafiche.

Ecco il sommario, i controlli utente e l’interfaccia su linux e su windows (ovvio, cross-platform).

Sommario

Controlli utente

 

 

 

 

 

Per chi volesse ho ancora tutti i sorgenti 🙂

P.S.: Si è capito che mi piace Escher?