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Generatore automatico di autopresentazioni neoparlamentari #m5s

Istruzioni: fare refresh per ottenere nuove autopresentazioni dei parlamentari del M5S



Se avete fantasia, suggerite sotto… 😉

Nota: fonte originale libernazione.it

Android 4 miniPC

Sono diverse settimane che mi riprometto di finalizzare questo articolo: finalmente eccolo qui.

Avete presente il cosiddetto gadget digitale?

Ecco, quello.

Ho voluto provare un miniPC Android 4.0.

Che cos’è?

Lascio parlare le foto.

Android 4 Mini PC

Android 4 Mini PC

 

Cosa c’è dentro la confezione?

Android 4 Mini PC

Android 4 Mini PC – contenuto –

Che cos’è e quali sono le caratteristiche.

E’ un mini pc dalle dimensioni ridottissime. Monta Android 4.0.

Si collega via HDMI alla TV che si trasforma in un bel PC Android.

Ha una CPU Cortex A8 da 1.5GHz e supporta la connettività wifi 802.11 b/g/n.

Ecco la scheda tecnica:

Caratteristiche tecniche miniPC Android 4.0

Caratteristiche tecniche miniPC Android 4.0

 

Utilizzo semplice e immediato: un mouse – non in dotazione – nella porta usb, alimentatore e  cavo HDMI – entrambi in dotazione -.

Si parte 🙂

TV con miniPC Android 4.0

TV con miniPC Android 4.0

Ed eccolo…

TV con miniPC Android 4.0

TV con miniPC Android 4.0

TV con miniPC Android 4.0

TV con miniPC Android 4.0

Il sistema parte con diverse interessanti applicazioni a bordo: alcune utili, alcune semplicemente dimostrative…

TV con miniPC Android 4.0

TV con miniPC Android 4.0

Vi consiglio di creare un profilo Google dedicato al nuovo giocattolino di casa e di usarlo di conseguenza nel market di riferimento.

 

 Altro video…

Aldilà del gadget geek/nerd, rappresenta un’ottima soluzione per trasformare una (buona) TV HD a Led in una stazione multimediale (renderer DLNA).

In altre parole, su questa televisione riesco a mandare in streaming HD svariate fonti domestiche e non (media server DLNA compliant).

Unici nei, al momento della scrittura del post: troppa sensibilità nella copertura wifi e assenza di funzionalità nativa di spegnimento (shutdown).

Buon divertimento.

404 Nostalgia di Macromedia?

Siete nostalgici di Macromedia?

Anche in Adobe 😉

Le pagine 404 di get.adobe.com portano ancora la dicitura Macromedia Flash Player: e pensare che l’acquisizione da parte di Adobe ha già spento 6 candeline.

Macromedia Flash Player

Macromedia Flash Player

C’è da spostare un neutrino!

Riporto i fatti.

Fotografo e non commento.

La notizia su Il Corriere.

Comunicato stampa del Ministro On. Mariastella Gelmini:

 

“La scoperta del Cern di Ginevra e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è un avvenimento scientifico di fondamentale importanza.”

Rivolgo il mio plauso e le mie più sentite congratulazioni agli autori di un esperimento storico. Sono profondamente grata a tutti i ricercatori italiani che hanno contribuito a questo evento che cambierà il volto della fisica moderna.

Il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale per la ricerca scientifica di tutto il mondo.

Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l’esperimento, l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro.

Inoltre, oggi l’Italia sostiene il Cern con assoluta convinzione, con un contributo di oltre 80 milioni di euro l’anno e gli eventi che stiamo vivendo ci confermano che si tratta di una scelta giusta e lungimirante”.

Comunicato stampa Gelmini

Clicca per ingrandire (screenshot 24/9/2011 ore 16:08)

Il mondo ridequotidiani compresi.

La Rete 29 Aprile (“Ricercatori per una università pubblica, libera e aperta”):

“Nessun tunnel ma un fascio di neutrini che è stato ‘sparato’ dal Cern di Ginevra per un viaggio sotterraneo che dura 2,4 millisecondi, raggiunge la profondità massima di tre chilometri per effetto della curvatura terrestre e termina al Gran Sasso, dove il fascio è ‘fotografato’ da un rilevatore e ne viene misurata la velocità. Quindi tranquilli, soprattutto i cittadini di Firenze che si trovano sulla traiettoria: il viaggio delle particelle, perfettamente rettilineo, non impegna nessuna struttura costruita dall’uomo; e nessuno potrà usare tale esperimento per giustificare una nuova TAV sotto il Trasimeno”.

La replica del Ministro:

 “Polemica destituita di fondamento e è assolutamente ridicola. E’ ovvio che il tunnel è quello nel quale circolano i protoni dalle cui collisioni ha origine il fascio di neutrini che attraversando la terra raggiunge il Gran Sasso”

 

E’ ovvio, ignoranti.

Ai posteri.

Recensione: la nostra esperienza con il Sony Ericsson Xperia Play

xperia play

Xperia Play (fonte sito Sony Ericsson)

Così come la scorsa estate con l’Xperia 10 Mini, Euronics Italia ci ha inviato in prova un altro dispositivo mobile Sony Ericsson: XperiaTM Play.

L’attenzione viene subito catturata dall’ampio display LCD da 4″, capacitivo e multi touch con una risoluzione di 854×480. L’impressione è di un apparato solido e ben maneggevole nonostante la scelta delle  dimensioni sia obbligatoriamente per un dispositivo non particolarmente ridotto. Completano l’hardware una RAM da 512 MB e una memoria interna da 1GB (è possibile utilizzare una microsd come estensione).

Il dispositivo dispone del sistema operativo Android 2.3 ‘Gingerbread’, che insieme al processore Qualcomm Snapdragon assicurano una rapidità ed una fluidità di operazioni che lasciano veramente di stucco.

L’interfaccia è gradevole, semplice da utilizzare e con alcune feature interessanti, come ad esempio  l’ottimo widget ‘Timescape’. Questa funzione (già presente sull’XperiaTM X 1o) consente di avere in un unico flusso cronologico tutti gli aggiornamenti ricevuti dal telefono con una piccola anteprima: chiamate ricevute e perse, sms/mms, Facebook, Twitter.

Cinque le schermate in Home e barra per l’accesso rapido alle funzioni completamente personalizzabile.

La parte più interessante di questo device è, ovviamente, il ‘Play’. Questo apparato, infatti, è il primo ad essere certificato PlaystationTM e, di fatto, è una PlaystationTM portatile a tutti gli effetti.

Facendo scivolare la parte superiore verso destra, infatti, scopriamo una piccola console di gioco, con i classici comandi PlaystationTM e due applicazioni dedicate ad Xperia Play: una con i giochi adattati per questo dispositivo, l’altra che invece raccoglie tutti i giochi presenti sul terminale e scaricabili dall’Android Market. C’è una sezione specifica sul Market (il cui accesso è rapido e facilmente individuabile sul display) che si chiama “Xperia Play optimized” il che fornisce un’ampia gamma di giochi fra i quali scegliere, sia gratuiti che a pagamento.

Xperia Play

Xperia Play

Per quanto riguarda il gameplay abbiamo un supporto dedicato per il processore Snapdragon: l’elaborazione grafica è stata affidata ad una GPU Adreno 205.

L’esperienza di gioco è estremamente convincente. Per coloro che sono abituati ad una console della famiglia Playstation si troveranno un mini controller con la medesima e consolidata impostazione e disposizione dei comandi.

Per i player più esigenti, se il gioco lo prevede, è possibile sfruttare l’accelerometro per il controllo dei movimenti: preciso ma non semplice ma estremamente divertente.

Ad esempio, con Star Battalion, se si chiude lo slide si continua a giocare “muovendosi” con l’accelerometro:

 

Star battalion

Star battalion

Questo smartphone PlayStation™ Certified si presenta con alcuni giochi precaricati:

giochi experia precaricati

giochi experia precaricati (fonte sito Sony Ericsson)

I punti di forza sono stati illustrati: se da una parte questo dispositivo si presenta come un ottimo compromesso tra console e telefono senza che si rinunci ad una experience estremamente convincente e piacevole, dall’altra, il sistemo operativo Android ne garantisce flessibilità, velocità, modularità ed integrazione ai massimi livelli.

Durante il periodo di prova sono stati rilasciati diversi aggiornamenti OTA: tutti perfettamente andati a buon fine al primo tentativo senza creare problemi di sorta.

Per quanto riguarda la ricezione nulla da eccepire: di gran lunga superiore agli iPhone 3GS (ok, mi piace vincere facile) o all’HTC Legend, ad esempio.

Qualche nota critica e spunti di miglioramento.

Durante il gioco, i tasti non sono retroilluminati quindi in condizione di scarsa luminosità vai a “memoria” ed in alcuni casi, a seconda del gioco e dei tempi di reazione richiesti, può sentirsene il bisogno.

La posizione del volume non è molto comoda e può capitare di muovere involontariamente lo slide.

La batteria, come purtroppo è immaginabile, ha una discreta autonomia ma Murphy è sempre in agguato quindi si spegnerà quando vi servirà, matematico.

L’avvio è estremamente lento, nell’ordine di 2-3 minuti ed l’attesa è piuttosto fastidiosa soprattutto se si pensa che è anche un telefono e magari si vorrebbe usarlo anche come tale.

 

Conclusioni
Un eccellente bilanciamento, migliorabile ma resta in ogni caso un gioiellino, un ottimo smartphone Android: sebbene l’esperienza di gioco rappresenti sicuramente e meritatamente la componente principale e distintiva di questo dispositivo anche tutte le altre funzioni rendono questo smartphone veramente piacevole ed accattivante.