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religione

Vaticano, pedofilia e Google Vatican Serp

Vatican Serp

Vatican Serp (click to enlarge - the picture -)

Bei momenti.

(via ff)

*** Aggiornamento 1 *** del 18/7/2010

Dopo che la notizia è stata pubblicata su Repubblica e battuta dall’Ansa (“I responsabili del sito ufficiale del Vaticano hanno segnalato l’anomalia a Google, che sta lavorando per eliminarla” riporta l’agenzia) il bombing non sembra essere finito.

Vatican SERP (again)

Vatican SERP (again)

La religione aiuta a guarire (secondo Il Tempo)

Pensavo di averle sentite tutte invece questa perla del Dottor Christensson, svedese da trent’anni in Italia,  ripresa da Calzolari de Il Tempo di oggi 30/6/2010.

Un articolo che parte da lontano, dal successo del rosario elettronico IoPrego. E da questo successo Calzolari deduce che “nel nostro Paese sta emergendo una nuova tendenza all’innovazione nel modo di vivere la fede”.

La religione aiuta a guarire

Titolo dell'articolo su Il Tempo (clicca per ingrandire)

Si fa riferimento ad un non meglio precisato “Rosario elettronico – boom di vendite: oltre 10000 esemplari al mese”. La fonte è la casa produttrice, citata nell’articolo, non è chiaro da quanti mesi si vendono questi esemplari nè quanti esemplari ne siano stati venduti nè tanto meno il target degli acquirenti.

E’ solo l’incipit. Sì perchè l’articolo continua esaltando le caratteristiche curative della meditazione, della preghiera e della fede.

“Il cardine fondamentale rimane, tuttavia, la  considerazione dell’aspetto spirituale tra cui la meditazione e la preghiera.”

“Non è un caso – continua il Dottor Christensson nell’articolo – “che questo modo di intendere la realtà sia condiviso soprattutto dai giovani”

 Non è chiaro quale sia il campione di giovani a cui fa riferimento il Dottor Christensson e dove attinga questi dati statistici.

Olio balsamico dal tempismo perfetto per la Chiesa e la fede vista, quando serve, anche come un medicinale da banco.

Strana anche la coincidenza ben dettagliata nell’articolo: il Dottore di cui sopra ha fondato in provincia di Roma un centro medico con lo scopo “anche di aiutare l’uomo a ritrovare sè stesso con un’attenzione giusta nei confronti del suo essere spirituale. Questo con l’aiuto di diverse professionalità e anche di un sacerdote”, afferma il Dottore.

E anche di un giornale, viene da aggiungere.

Qual’è la demarcazione tra fede e credulità popolare? Tra indottrinamento e opportunismo?

Un nuovo candidato per il premio Templeton?

La Chiesa “evolve”: ordinati altri 7 cavalieri templari

Croce templare

Croce templare (fonte wikipedia)

Non è un romanzo o una pagina di un libro di storia né un promo di un videogioco.

“Nel nome di Dio ti ricevo, nel nome di San Michele ti accolgo, nel nome di San Giorgio ti proclamo”

Questa è l’antica formula che ci riporta a Gerusalemme al tempo della prima crociata quando nacque l’Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo, meglio noti come templari.  Questa volta è stata pronunciata l’8 maggio del 2010 nella chiesa di S. Francesco ad Anguillara Sabazia, in provincia di Roma sulle sponde del lago di Bracciano.

“Con la facoltà che mi viene dalla lunga tradizione templare vi concedo la possibilità di usare le armi, solo quando lo richieda la difesa dei più deboli”

recita il Gran maestro nell’investire i nuovi cavalieri, sei uomini ed una donna.

A questo punto i nuovi ordinati possono baciare la spada del maestro e giurano di operare «a difesa dei poveri e degli indifesi».

L’investitura dei postulanti che richiedono l’accesso all’ordine è una cerimonia lunga e colma di riti formali: servono circa due ore prima che i sette possano indossare la tunica, i guanti ed il mantello bianco ornati dalla croce patente, simbolo dell’ordine.  D’ora in poi questi abiti li qualificheranno come cavalieri. I colori del mantello indicano i valori di riferimento dei templari: il bianco sinonimo di purezza, il rosso della croce in ricordo del sangue degli antichi martiri, il nero l’impegno nella lotta contro il male.

Interessante il valore storico e storiografico di questa cerimonia. Così come le parole di padre Giovanni, il sacerdote che officia la funzione, anch’egli templare che prova a dare un senso a diventare cavaliere templare nel 2010:

“Noi non siamo militari, siamo una milizia di Dio, possiamo andare a testa alta fieri del nostro ordine, seppure sospeso.

Noi con il nostro mantello esprimiamo il massimo della grandezza di quei valori che si stanno perdendo, siamo stati scelti ed abbiamo il dovere di una cittadinanza attiva.”

E’ tutto molto affascinante, è come un tuffo in una pagina di storia che prende forma e vita.

Ma aldilà di questo, se ne sentiva il bisogno? A che e a chi serve?

Ancora una volta tirano la giacchetta alla storia solo come e quando  fa loro comodo, il resto è passato e si fa presto a rinnegare ed a prostrarsi in scuse secolari.

Per inciso, l’ordine è sospeso nel 1312 con una bolla di papa Clemente V. Ciò nonostante, sia in Italia che nel resto d’Europa, continua ad avere adepti.

Ora di religione nei crediti scolastici?

Religione a scuola? No, grazie

Religione a scuola? No, grazie

Ancora un esempio di laicità dello Stato, di rispetto delle idee altrui e delle reali necessità della formazione scolastica.

La Gelmini esulta.

Non è chiaro il motivo. Forse perché sentiva il bisogno che la religione (leggasi catechismo) contribuisse alla determinazione del credito scolastico? Forse per la chance di alzare la media agli ignoranti catechizzati? O forse perché si prospettano gli ennesimi cambiamenti significativi proprio alla vigilia degli scrutini? O forse il motivo è da cercare in zona curia? Chi può dirlo…

Forse, sotto sotto, esulto anche io: che sia la volta buona che si rinunci in massa all’insegnamento (leggi catechismo) della religione cattolica? Che si riesca ad avere finalmente una reale alternativa?

Staremo a vedere. Confido nell’innato spirito critico e d’ottimizzazione dei giovani.

(via ff)

Segreto Pontificio e immunità al pontefice: pedofilia sì, aborto no?

Nulla di nuovo sotto al sole se non la personale consapevolezza di una notizia passata quasi inosservata.

Era il 2005 quando USATODAY pubblicava questo articolo:  “Pope should be immune from sex cover-up lawsuit” (che suona più o meno come “Il Papa sarebbe immune alle accuse di aver coperto degli abusi sessuali” su minori, aggiungo per chiarezza).

Forse lo sanno tutti e me l’ero persa solo io.  Sicuramente sarà così.

In un primo tempo – si legge sul Corriere della sera del settembre 2005 – Ratzinger non aveva risposto alle accuse, ma quando il processo aveva preso il via, gli avvocati del Cardinale – a quel punto divenuto Papa, il 19 aprile dello stesso anno – avevano richiesto al Governo degli Stati Uniti l’immunità riservata ai capi di Stato (creando peraltro moltissime polemiche in quanto all’epoca dei fatti contestati Joseph Ratzinger era un semplice cardinale, e poi perché riconoscere la Santa Sede come uno Stato sarebbe una violazione della Costituzione statunitense, in particolare della “establishment clause” che proibisce leggi che proteggano in modo speciale confessioni o organizzazioni religiose).

Il pontefice, da parte sua, nel discorso ai vescovi irlandesi (28 ottobre 2006) afferma:

Nell’esercizio del vostro ministero pastorale, negli ultimi anni avete dovuto rispondere a molti casi dolorosi di abusi sessuali su minori. Questi sono ancora più tragici quando a compierli è un ecclesiastico. Le ferite causate da simili atti sono profonde, ed è urgente il compito di ristabilire la confidenza e la fiducia quando queste sono state lese. Nei vostri sforzi continui di affrontare in modo efficace questo problema, è importante stabilire la verità di ciò che è accaduto in passato, prendere tutte le misure atte ad evitare che si ripeta in futuro, assicurare che i principi di giustizia vengano pienamente rispettati e, soprattutto, guarire le vittime e tutti coloro che sono colpiti da questi crimini abnormi.

Ovviamente l’esortazione è verso gli altri (ricordo che era già scoppiato lo scandalo dei nuovi casi di pedofilia nella Chiesa irlandese) e non riguarda la sua posizione.

Forse con “prendere tutte le misure atte ad evitare che si ripeta in futuro” voleva intendere fare di tutto per assicurarsi di mettere tutto a tacere nel rispetto del perpetuo riserbo e del carattere di massima segretezza sanciti nel documento riservato Crimen Sollicitationis.

Tasselli, piccoli o grandi a piacimento che si vanno ad inserire in un mosaico del tutto personale ma che va sempre tenuto a mente specialmente quando certe informazioni non sempre riescono a giungere a tutti.

Sempre che gli italiani non siano ormai del tutto assuefatti all’abuso delle immunità ed al concetto che la legge è uguale per quasi tutti.