Il taccuino di Armando Leotta Rotating Header Image

La Tragedia italiana

Sul disastroso terremoto che ha dilaniato L’Aquila e la provincia si è detto tanto.

Il mio pensiero va a tutte le persone coinvolte dal sisma, alle famiglie delle vittime e dei nuovi senzatetto.

Casa dilaniata dal sisma

Casa dilaniata dal sisma

Vorrei abbracciarli tutti e far loro sentire il calore della solidarietà e del profondo cordoglio per le famiglie delle vittime.

Al momento che scrivo il numero delle vittime è salito a 207, ad oltre 17 mila gli sfollati.

C’è però in me un sentimento rabbioso che affianca la straziante consapevolezza di impotenza di riportare la pace in un territorio che sembra una zona di guerra: perchè?

Non parlo della vicenda del disastro annunciato nè del cinismo di alcuni che sfruttano economicamente la tragedia o che confondono  l’Abruzzo con la Cina e la Turchia, aspetti che meritano tempi e attenzioni diverse e spero in ben altra sede.

Parlo del perchè… Perchè è successa questa tragedia?

Sono stati dilaniati anche palazzi costruiti dopo la legge che obbligava l’adozione di norme antisismiche.

Quanto previsto dalla norma non è sufficiente in zone sismiche come l’Abruzzo?

O peggio, tali norme sono state effettivamente rispettate?

Chi deve avere sulla coscienza questa tragedia e questi morti?

Capisco il centro storico ma l’ospedale nuovissimo doveva essere dilaniato?

Non sono un esperto ma resto profondamente perplesso.

Un abbraccio a tutti gli abruzzesi.

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