Il taccuino di Armando Leotta Rotating Header Image

Un voto ponderato, consapevole ed impopolare

Riflettevo sulla vita politica italiana e sulla partecipazione ad essa da parte dei cittadini elettori.

Credo che sia arrivato il momento di un’amara, impopolare, scomoda, fastidiosa ed odiosissima considerazione:  siamo ignoranti.

In molti votano e non sanno cos’è lecito attendersi dalla loro preferenza, altri non votano per lo stesso motivo. Altri votano e non sanno quale compito sarà chiamato a ricoprire chi sarà eletto, in che modo, in quali tempi, etc.

Si parla spesso di riforma elettorale (che ovviamente non mette tutti d’accordo) ma, ammesso che venga mai realizzata, a mio avviso non basterà per i motivi di cui sopra.

Sono dell’opinione che il disinteresse, il disamore per le istituzioni e per la politica degli ultimi decenni siano , tra l’altro, chiaramente dimostrati dai dati delle affluenze alle ultime N tornate elettorali siano esse politiche o amministrative.

Lucidità, razionalità, consapevolezza e responsabilità.

Attualmente il diritto al voto si acquisice alla maggiore età per la Camera e a 25 anni per il Senato. Salvo imprevisti di natura sanzionatoria non viene mai revocato.

Credo sia opportuno definire *anche* un’età massima per esprimere il proprio voto (80 anni?).

Il motivo, orribile da specificare, risiede nel fatto che è umanamente possibile se non probabile essere restii ad avallare un disegno politico strategico di lunga durata che possa portare benefici strutturali solo nel medio-lungo termine.

E mi limito a questi casi…

Educazione civica e diritto costituzionale.

I Comuni potrebbero/dovrebbero organizzare corsi di formazione gratuita e ciclica, momenti d’incontro nonché di verifica formale della conoscenza acquisita. Gli argomenti? Educazione civica e diritto costituzionale. L’obiettivo? Il diritto al voto per un esercizio consapevole dello stesso.

Una sagra, uno spettacolo pirotecnico in onore alla madonna x o al santo y in meno ed un riferimento costante e continuo in più per la cittadinanza sul senso civico, sulla politica e sul diritto costituzionale.

Fuori l’ora di religione dalle scuole e dentro l’ora di educazione civica e diritto costituzionale.

Non abbiamo ancora imparato nulla dal passato nè stiamo imparando dal presente sfacelo nonostante sia sotto gli occhi di tutti.

Perchè? Perchè siamo ignoranti. E dare il voto agli ignoranti è pericoloso e facilmente strumentalizzabile.

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