Il taccuino di Armando Leotta Rotating Header Image

maggio, 2012:

ArMyZ security issues weekly roundup | 26-05-2012

Cambio gestore telefonia fissa: privacy e sciacallaggio delle compagnie telefoniche #telco #fail

C’era una volta uno scenario.

Utenza domestica fonia e dati con il medesimo fornitore, diciamo Telestacco, per dargli un nome di fantasia.

Numero riservato: non compare in elenco nè possono essere fornite informazioni tramite operatore.

Il nostro protagonista di fantasia che chiameremo Armando decide di aderire ad un’offerta fonia e dati di un altro operatore, chiamiamolo Tiscallopizzette.

Verifica copertura preventiva in autonomia tramite sito web: ok.

Verifica tramite operatore telefonico: ok.

La 20 MB c’è, è possibile proseguire con il contratto.

Come mai l’operatore Telestacco nonostante più volte sollecitato non abbia mai valutato di offrire pari servizio appare un misterioso suicidio commerciale. Ma questa è un’altra storia (cit.).

Torniamo alla principale.

Nel contratto di adesione il nostro protagonista spulcia attentamente le clausole relative alla privacy maniaco com’è e fornisce  solo ed esclusivamente i consensi obbligatori, non quelli facoltativi e pubblicatari a beneficio di terzi.

Non è mai arrivata una telefonata a carattere commerciale visto che comunico a terzi solo numeri di telefonia mobile.

Fino ad oggi.

Sì perchè il nostro protagonista riceve due telefonate di questo tipo (da numeri improbabili o sconosciuti/riservati):

“Buongiorno, è il servizio di telefonia. La chiamo per il cambio gestore che ha chiesto ieri”

E siccome il nostro protagonista è notoriamente uno scassam* sospettoso: “Scusi, non ho capito quale compagnia telefonica ha detto: può ripetere?”

“Ehm… sono dell’operatore Ciucciafone e chiamavo per il cambio gestore”

“Meraviglioso. Ho chiesto il cambio gestore ma decisamente non a Ciucciafone nè dovreste essere a conoscenza di questo numero nè lei nè Ciucciafone…”

Silenzio…

“Vabbè…Clic”

Comunicazione interrotta.

Ma che strana coincidenza.

Poco dopo, analoga chiamata, analogo contenuto informativo:

“Buongiorno! Ci risulta che ha chiesto il cambio gestore telefonico su questo numero. E’ corretto?”

“Con chi parlo scusi?”

Infostracci signore, chiamo per il cambio del gestore: lo ha richiesto lei?”

“Sì ma non ad Infostracci che non dovrebbe nemmeno avere il mio numero. Saluti.”

“Clic”.

Stavolta è il nostro protagonista a chiudere la comunicazione anzitempo.

Morale della favola odierna

Pare che si sia aperto il vaso di Pandora: nonostate le accortezze normative e di riservatezza il nostro protagonista viene chiamato (anche con sistemi automatici viste le numerazioni alle quali non ha risposto) da svariate compagnie TRANNE da quelle interessate dal passaggio.

Meravigliosa Italia. AlphaPrivacy, dove sei?

E SlowWeb? Come mai non si è ancora sentita? (o era uno dei numeri improbabili di poche cifre ai quali non è stato risposto)

ArMyZ security issues weekly roundup | 19-05-2012

ArMyZ security issues weekly roundup | 12-05-2012

Cara Google, sui tuoi server anche la mia chiave WPA2 wi-fi?

Oggi è entrato in casa l’ennesimo gioiellino Android, un Galaxy Nexus: benvenuto ICS, Ice Cream Sandwich.

Pensavo di fare un classico unpacking riassumendo le prime impressioni su questo splendido apparato ma sono stato distratto.

Appena acceso ho effettuato la sincronizzazione e profilazione dell’account Gmail via 3G.

Splendido, funzionava tutto al primo tentativo senza alcuno sforzo.

Appena arrivo in casa, aggancia il wi-fi immediatamente: spettacolo.

Uh che strano, non mi chiede la password.

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La “perplessità” nasce dal fatto che la password c’è eccome e quel telefono ancora con la pellicola sullo schermo di sicuro non la conosce dovrebbe conoscere.

La connessione è perfettamente funzionante.

Controllo il pannello di configurazione della rete wifi e scopro un ulteriore tassello: le reti “fuori portata“.

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Apparecchio nuovo: quali sarebbero le reti “fuori portata“?

Facile: reti utilizzate in vacanza e distanti da me in questo momento tra i 500 e gli 800 Km!

Cliccando su una delle reti “fuori portata” si vede che ha associata una passphrase:

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Cara Google, magari sarà scritto in qualche meandro remoto delle condizioni contrattuali e d’uso del sistema operativo e/o dei servizi offerti.

Certo è che non capisco perchè tu debba annotare sui TUOI server gli access point ai quali IO mi collego e, peggio, perchè salvi anche la relativa passphrase.

Posso capire il servizio lamer proof ma salvarsi le mie passphrase sui tuoi server, onestamente, non mi piace neanche un po’.

P.S.: Finalmente hanno capito che può essere utile effettuare un banale screenshot senza dover rootare il dispositivo