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Cultura digitale e politica dell’innovazione

Istituto per le politiche dell'innovazione

Istituto per le politiche dell'innovazione

 Si è conclusa ieri 15 gennaio 2009 la Conferenza “Cultura digitale e politica dell’innovazione” organizzata dall’Istituto per le Politiche dell’Innovazione.

Con il patrocinio della Camera dei Deputati, nella singolare cornice della Sala Colonne presso la Camera, il Presidente dell’Istituto Guido Scorza, esponenti della comunicazione digitale, dell’impresa, dell’università e della politica si sono confrontati in più tavole rotonde per stimolare il confronto costruttivo tra le parti.
Punto di contatto e di osservazione privilegiato tra industria, associazioni, utenti, consumatori, giuristi e politici ha costituito un’occasione per valutare lo stato dell’arte dell’innovazione digitale in Italia come strumento abilitante l’accesso e la fruizione di servizi da parte di una parte sempre più consistente della popolazione.

L’innovazione come bene comune“.

Un personale plauso agli organizzatori affinchè iniziative del genere non siano fattori isolati ma sintomi di nuove sensibilità verso le potenzialità della comunicazione digitale in Italia.

Due notizie ai genovesi

Una cattiva ed una buona: sono due le notizie che presto verranno date ai genovesi per le vie del centro.

Era nell’aria  ed è arrivata la conferma: la campagna atea “bus ateo” sbarca in Italia e Genova, non a caso, fa da apripista.

Bus atei a Genova?

Bus atei a Genova?

 

La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona, è che non ne hai bisogno“.

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Probabilmente dio non esiste, quindi…

All’inizio era Londra.

Campagna bus atei a Londra

Campagna bus atei a Londra

 

Poi è arrivata Madrid e Valencia.

La campagna, naturalmente ad opera di associazioni atee, ha ricevuto offerte record per un totale di 113mila dollari, superando di ben sette volte gli obiettivi prefissati. 
Tra i donatori vip c’è il professore di biologia della Oxford University Richard Dawkins che ha donato novemila dollari.
La British Humanist Association, che gestisce i fondi, ha spiegato che l’iniziativa – che dovrebbe durare per tutto il mese di gennaio – ha ricevuto un tale successo che potrebbe estendersi anche a Manchester e Edimburgo. A capo della campagna è la sceneggiatrice inglese Ariane Sherine, che ha spiegato di aver pensato all’iniziativa dopo aver visitato un sito cristiano in cui si spiegava che i non credenti finiranno all’inferno (fonte La Stampa).

Campagna bus atei

Campagna bus atei

Secondo gli organizzatori, tale campagna serve ad “aumentare la consapevolezza tra i cittadini atei, non credenti e liberi, in generale, circa la necessità di rendersi visibili e fieri delle proprie convinzioni e per consentire loro di rivendicare gli stessi diritti e le libertà che sono riconosciuti agli altri cittadini per il semplice fatto di possedere o di esprimere una fede religiosa“. 

Ma nella capitale iberica arriva tardi. Già dallo scorso 25 dicembre, infatti, circola nella zona sud della città un autobus interurbano, il numero 493 con lo slogan: “Dio sì esiste. Godi della vita in Cristo”.

E’ in corso una battaglia a colpi di spot tra atei e credenti. Ovviamente non sono mancate le repliche dell’arcivescovado della città di Gaudì  diffuse negli ultimi giorni nelle diocesi catalane: “La fede in Dio e nella sua esistenza non è un motivo di preoccupazione nè un ostacolo per godere onestamente della vita

A quando la polemica in casa nostra?

Avrei già qualche variante in romanesco e qualche linea bus papabile indicata all’iniziativa (40?) o anche qualche carrozza della metro A.

Ma siamo in Italia, anzi, a Roma quindi…

Siae e adsl

Bollino siaeL’ANSA batte un’agenzia dove si paventa una tassa a carico di chi (oltre a possedere i cd, ndr) possiede una linea ADSL a titolo di compensazione per l’uso talvolta pirata della connettività.

Per fortuna è arrivata la smentita da parte del Presidente Giorgio Assumma della SIAE.

Piccola curiosità:
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Gli attacchi agli istituti finanziari

 

Studio Karspersky

Studio Kaspersky

 

Kaspersky, leader nel settore della sicurezza informatica rende noto, a cura dell’analista ed  esperto internazionale  Roel Showenberg un white paper, dedicato ai metodi con cui  vengono condotti gli attacchi a banche e istituzioni finanziarie.
Il documento mostra come stiano cambiando le tendenze.

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