Il taccuino di Armando Leotta Rotating Header Image

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Il fenomeno non è più isolato o circoscritto ad una piattaforma o ad un servizio specifico. E’ una sorta di moda avvertita quasi come una piacevole esigenza.

La blogosfera sembra osservare silenziosa.
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C’è notizia e notizia

Evidentemente c’è notizia e notizia.

Nel bel mezzo di una polemica mediatica sulle cifre della manifestazione a Circo Massimo e sul minimo risalto riservatogli in testate giornalistiche nazionali, l’Ansa batte una notiziona. Forte e chiara.

Controprotesta su Facebook

Stralcio:

Ecco altri commenti: “E’ un mio diritto continuare ad andare a scuola. Non condivido la protesta e non accetto che mi si imponga di non fare lezione”; “gli studenti italiani sono 9 milioni e sole poche migliaia protestano”; “credo sia un sopruso che pochi facinorosi impediscano agli studenti di seguire le lezioni”. Ed ancora: “l’Università italiana fa schifo. Chi protesta vuole proteggere l’Università dei baroni”. “La cosa più bella e vedere il nullafacente di 30 anni ultrafuoricorso……che protesta….ahahahahaha ma vai a studiare”.

Ecco un esempio di come l’informazione può essere manipolata a proprio piacimento e tornaconto.

Domenico si e Venerdi no??

Ennesima situazione tragicomica italiota.
Da una parte una madre che rivendica il diritto di chiamare il proprio figlio come vuole (Venerdi) .
Dall’altra uno Stato talmente laico e laicista che cambia d’ufficio il nome sostituendolo guarda caso con il nome del santo festeggiato il giorno di nascita del piccolo (Gregorio Magno).
Motivazione?

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Sindrome di Down: test non invasivo

Sulla carta sembra essere quello che generazioni di genitori hanno sempre sognato: un test per la sindrome di Down non invasivo.

A giudicare dalle prime indiscrezioni entro 2-3 anni sarà disponibile un test prenatale che si basa sull’analisi di un campione di sangue materno.
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Faccia lo spelling…

L’operatore del Call Center: “…deve spedire a Tiscali, località Sailletta”.
Il cliente: “E come si scrive?”

L’operatore: “Aspetti, le faccio lo spelling…”
Qualche giorno dopo…
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