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Il fenomeno Blog spiegato da esperti e non…

Ieri trovo un post di Rossella Ninna su Macchianera dal titolo “Blog termoautonomo, no perditempo“.

Incuriosito, leggo.

Mah, la solita manfrina di chi vuole dire la sua sul fenomeno Blog.

Questa volta dev’essere un giornalista.

E qui casca l’asino.

Si rifà ad un articolo apparso su Repubblica di  Marino Niola.
Marino Niola è un docente universitario di antropologia culturale, simbolica e di etnologia delle culture mediterranee nonchè editorialista delle migliori testate giornalistiche nazionali.
Ho letto l’intero articolo. Credo con molto umiltà che da persone di questo spessore si possa solo imparare, in silenzio. Peraltro ha perfettamente centrato e calibrato ogni parola e ogni aggettivo.

Mi chiedo però perché a scrivere certe cose sia sempre gente che la blogosfera non la vive affatto.”, scrive la Ninna…
Ho letto l’intero articolo. Credo con molto umiltà che da persone di questo spessore si possa solo imparare, in silenzio. Peraltro ha perfettamente centrato e calibrato ogni parola e ogni aggettivo.

Questo è tratto da uno dei miei commenti (non ancora rimossi dalla Ninna).

Credo che Niola abbia centrato con competenza, obiettività ed umiltà quegli aspetti socio-culturali che sono legati al nuovo fenomenodi comunicazione online. Non vi è un solo aggettivo sopra le righe o inopportuno. E’ un’analisi semplicemente perfetta.

Per Ninna no, perchè non “vive” la blogosfera (che ne sa lei poi…).

Ho provato a farmelo dire da lei, cosa intende per vivere la blogosfera. Ho provato a capirlo da solo visitando il suo sito: tra video deliranti e allusioni grottesche preferisco tenermi il dubbio.

Credo, come ho scritto, che l’analisi più lucida debba essere effettuata dall’esterno e non dall’interno in quanto sarebbe falsata, di parte e non obiettiva. L’analisi di Niola rappresenta la definizione della blogosfera per eccellenza. Sono orgoglioso che nelle Università si possano sentire queste voci equilibrate, lucide e competenti.

Ninna le tesi non le scrive, sono gli altri che la usano come caso da studiare, e se ne vanta. A ciascuno il suo.

Il Blog dovrebbe essere un villaggio globale salubre, dove tutti possono esprimersi liberamente senza barriere culturali o sociali e religiose nel rispetto del prossimo.

Certo, ma non dare torto a chi ha scritto il post altrimenti te lo rimuove e ti scrive le mail private dove vanta i  suoi poteri da moderatore.

Ne riporto solo due per i più curiosi: purtroppo il primo non l’ho catturato in quanto non pensavo a cadute di stile di questo tipo.

Ah, anche questo…:

Cara Rossella, un bel bagno di umiltà fa bene anche alla blogosfera tutta, come dici tu, che ti ergi a rappresentare.

Impara a conoscere la sottile demarcazione tra moderazione e censura.

Mi rendo conto che l’attuale momento storico e politico non aiuta ma sò per certo che hai fatto cose ben più complicate.

Saluti

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