Immediato, cinico, democratico (a volte), moderno, multicanale.
Autoreferenziale, distaccato, disconnesso, strumentalizzabile, amplificatore.
Ecco, amplificatore è la parola chiave: il bello e il brutto della blogosfera.
Amplifica l’estro, gli interessi, le competenze, le certezze, le paure, l’eccentricità, l’egocentrismo, l’altruismo, l’egoismo, il protagonismo, l’esibizionismo, la condivisione, la pervasività, il dibattito (laddove esistano i presupposti) e la libertà di espressione.
Interagire tramite un monitor ed una tastiera può amplificare però anche i propri complessi e alterare la percezione dei ruoli, dell’opportuno, del buon gusto e del rispetto per gli altri.
Tra i blogger c’è di tutto come in qualsiasi altra comunità ma l’amplificatore è sempre in funzione , nel bene – per fortuna- come nel male.
E in alcuni casi, essere dietro un monitor amplifica i complessi personali e, a ben vedere, non vengono fuori esattamente le virtù.
Pericolose le nullità nella vita quotidiana che si autoreferenziano in Rete.
Saranno casi isolati? Lo spero. Se non lo sono andrebbero isolati.
No related posts.







