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Decreto Pisanu esce dalla porta ma…

Ricorderete che il decreto milleproroghe, tra l’altro, comprendeva l’abrogazione di alcuni comma dell’art. 7 del decreto Pisanu (commi 4 e 5 relativi all’obbligo di identificazione degli utenti tramite documento di identità ed all’obbligo di conservazione dei registri di log).

Per quanto d’accordo con la necessità di abolire le storture tutte italiane che il decreto ha causato, sono dell’opinione che è bene non fare nemmeno l’errore opposto.

Sono stato sempre sostenitore dell’accesso libero ad internet ed alle informazioni in essa contenute e veicolate.

Libero da legacci burocratici e normativi improbabili ed insostenibili; un accesso dunque disponibile ed accessibile a tutti in modo semplice, gratuito ed immediato.

Non a caso, però, non ho utilizzato il termine anonimo. Free, nel senso più ampio del termine ma non anonimo.

Questa è una cosa che ho sempre ritenuto essenziale, tant’è che ho mostrato alcune perplessità verso l’annunciata abrogazione tout court.

In rete in questi giorni non si parla d’altro: il Senatore Malan e ed il suo emendamento al disegno di legge di conversione del Milleproroghe. Su Wired e sul sole24ore si pone l’attenzione sull’emendamento del Senatore

“Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con decreto del Ministro dell’interno, sentito Il Garante per la protezione dei dati personali, sono stabilite le ipotesi in cui si rende necessario il tracciamento di dati identificativi del dispositivo utente o la preventiva identificazione, anche indiretta, dei soggetti che utilizzano postazioni pubbliche non vigilate, ovvero punti di accesso pubblici a tecnologia senza fili, per accedere alla rete internet

che affiderebbe, di fatto, al Viminale il compito di stabilire con un DM da emanarsi entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione, le ipotesi nelle quali sarà necessario identificarsi prima di accedere ad una rete Wifi.

Si possono fare mille osservazioni ma la prima che mi viene in mente è che, con tutto il tempo avuto a disposizione, si potevano fare per tempo le modifiche piuttosto che assistere al balletto del wi-fi.

Secondariamente, a volersi imporre un cauto ottimismo, si potrebbe leggere nelle parole “anche indiretta” quel tipo di identificazione a monte (vedi sms/MMS o mail, ad esempio) che potrebbe garantire l’accesso libero ma non anonimo.

Su questo si potrebbe (e dovrebbe, a mio avviso) parlare e confrontare.

L’altra variabile è che, lo stesso Senatore Malan, intervenendo nel blog di Mantellini, ha affermato di averli ritirati.

Bene, pericolo scampato (per ora).

P.S.: free <> anonimo
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