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luglio, 2012:

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ArMyZ security issues weekly roundup | 21-07-2012

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DNS Changer: non cedere all’allarmismo dei titolisti della carta stampata #dnschanger

DIffusione di DNS Changer in Italia

DIffusione di DNS Changer in Italia (foto via webnews)

In questi giorni si leggono titoli da apocalisse: lunedì si spegnerà Internet oppure non si potrà collegare più il tuo pc alla Rete. Se non capita a te potrebbe capitare al tuo collega d’ufficio!

Insomma, a giudicare dai titoli dei giornali “anche per colpa dell’FBI” il tuo pc sarà isolato dalla rete…

Se siete curiosi ad esempio di rivedere l’armageddon previsto e poi ridimensionato dai titolisti di Repubblica fatevi un giro qui.

In sintesi quello che succederà è che la struttura temporanea messa in linea per ovviare alla maliziosa traduzione dei nomi sarà disattivata.

Quindi, se eravate interessati dal malware e se nel frattempo non avete rimediato tramite bonifica della vostra postazione allora lunedì sarete molto probabilmente isolati dalla Rete.

Tenete conto che in Italia il fenomeno ha riguardato circa 26.000 postazioni (windows o mac), nel mondo circa 300.000.

Come vedete i numeri sono particolarmente esigui.

In ogni caso, controllare non costa nulla. Potte visitare il sito del vostro antivirus di fiducia che da tempo ha identificato e fornito istruzioni per l’eventuale rimozione e bonifica.

Se preferite o non avete antivirus (…) potete fare un salto sul servizio appositamente disposto da Telecom, DNS OK.

Adesso che avete soddisfatto la vostra ipocondria digitale e verificato che siete “puliti” come credo, archiviate con un sorriso l’ennesima esagerazione dei titolisti della carta stampata.

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Info utili: DNS Changer Working Group (fonte della stima sulle postazioni infette)

Le reti sociali ed i nativi digitali: approcci, consapevolezza e riflessioni congiunte #natividigitali

Circa 400 ragazzi tra i 10 ed i 13 anni ed una cinquantina di genitori.

Questi sono i numeri di un ciclo formativo-informativo che ho tenuto in una scuola media nel Lazio.

Consapevolezza e nativi digitali

L’iniziativa, totalmente gratuita, nasce dalla solita voglia di condivisione e dalla consapevolezza che determinati aspetti vadano affrontati nei luoghi, tempi e modi opportuni.

Ecco che prende forma il ciclo dal titolo: “Le reti sociali ed i nativi digitali: approcci, consapevolezza e riflessioni congiunte” che allego di seguito a beneficio di tutti.

L’ausilio multimediale, come vedete, è rappresentato da una presentazione a metà strada tra la demo classica e l’ignite, occasione interessante per saggiare l’interesse di quest’ultima modalità sia da parte dei discenti che degli stessi professori.

In primo luogo, l’approccio ignite è stato particolarmente apprezzato specialmente dai docenti che hanno chiesto dettagli sulla nuova modalità.

In secondo luogo, l’interesse di un buon 90% della platea è stato attento e partecipato.

Osservazioni

Tanti alunni e professori: onore al merito alla dirigenza scolastica che ha creduto in questa iniziativa.

In rapporto, pochi genitori. La sessione dedicata ai genitori, seppur ben pubblicizzata, ha visto adesioni ridotte rispetto alle aspettative ed al numero degli alunni coinvolti.

Dalla sezione “domande & risposte” se da una parte è emerso interesse per modificare la  (prevedibile) ingenuità nella gestione della propria “identità digitale” dall’altra svariate domande specifiche sulle scommesse online, i siti che le accettano e sulla costruzione degli stessi mi hanno indottoancora una volta a riflettere su come sia esplosa negli ultimi anni la questione scommesse online (spesso legate al cyber laundering, riciclaggio online del denaro sporco, ndr) e su quanto i nostri giovani siano impreparati e vulnerabili sebbene smaliziati e informati. Già, il target è proprio i nativi digitali.