Ieri mi ero allarmato per un accesso anomalo al mio profilo facebook.
(via lifehacker)
Stanotte ho letto che GaWKER MEDIA ha comunicato di essere stata vittima di un attacco.
Il risultato è la compromissione degli account *registrati* usati per commentare sulle loro piattaforme Lifehacker, Gizmodo, Gawker, Jezebel, io9, Jalopnik, Kotaku, Deadspin e Fleshbot.
Due modi per avere la conferma di essere vittime involontarie di questo attacco: usare un widget oppure controllare se il proprio indirizzo di mail è nell’elenco ormai pubblico e pubblicamente disponibile (un torrent da 500 MB) dopo la rivendicazione dell’attacco da parte di un gruppo chiamato Gnosis.
Se volete effettuare manualmente il controllo calcolate lo sha-256 (no salt) del vostro indirizzo di mail usato per registrarvi a gawker (non è salvato in chiaro) e controllate qui in base ai primi caratteri del risultato della funzione hash.
Non ricordavo nemmeno di essere registrato ma ovviamente la mia mail è presente nella lista pubblica e non mi resta che pensare che la password era la stessa usata anche per facebook: ecco probabilmente spiegato il login dal New Jersey di ieri.
Lessons learned? Tenere sempre traccia degli account che si registrano (e che non si usano abitualmente, ndr) e della mail che si usa per la registrazione. L’ideale sarebbe usare password diverse per servizi diversi ma mi rendo conto della difficoltà oggettiva e della controtendenza dei servizi in the cloud.
In ogni caso, controllate e cambiate immediatamente la password e/o le password ai servizi che utilizzate con le medesime credenziali.
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Clusit
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